lunedì, 6 Febbraio 2023

Quali misure a Legnano per i centri diurni per disabili?

(Foto da web)

L’emergenza da Coronavirus colpisce anche le fragilità. E a Legnano c’è chi si interroga, in questi giorni, per fare chiarezza sui centri diurni per disabili ancora aperti, nonostante la chiusura di ogni ordine di scuola a livello nazionale.

Secondo l’associazione Legnano Cambia, si tratterebbe di un vuoto legislativo, all’interno del DPCM del 22 febbraio poi aggiornato il 4 marzo.
“Il decreto cita le scuole ma non i centri diurni per disabili CDD ( centri diurni disabili), CSE ( centri socio educativi ),SFA ( servizio formazione autonomia).
Le persone con disabilità molto spesso sono immunodepresse e talvolta non in grado di praticare norme igieniche diffuse dal Ministero della Salute. Parliamo di persone che possono avere difficoltà a lavarsi le mani da sole, figuriamoci a starnutire nel gomito.
Per tale ragione, le famiglie hanno preferito sospenderne la loro frequenza dalle attività quotidiane, con l’evidente aggravio della situazione a carico del nucleo familiare.
Per questi soggetti e per le loro famiglie vanno attivate tutte le misure straordinarie necessarie a supporto”, si legge in una nota.

Oggi le varie associazioni a tutela della disabilità, tra cui ANFASS, chiedono che siano date indicazioni operative chiare ed esplicite per i servizi diurni.

Un’emergenza nell’emergenza, da non sottovalutare.

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