sabato, 2 Marzo 2024

Pusher costringe con le botte e le scosse elettriche un giovanissimo a spacciare al suo posto

(Immagine di repertorio - CC)

Non c’è limite al degrado anche morale: un ragazzo di 20 anni avrebbe costretto per lungo tempo, con botte e minacce, un altro ragazzo, più piccolo di lui, a vendere droga al suo posto.

Scenario di questo incubo il paese di Vanzago, nell’hinterland Nord Ovest di Milano, dove poche ore fa gli agenti della Polizia locale di Nerviano-Pogliano hanno raggiunto e fermato un ragazzo di 20 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo essere stato trovato in possesso di 90 grammi di hashish e 1.450 euro in contanti. 

A novembe scorso gli stessi agenti avevano fermato un altro ragazzo, sorpreso a vendere hashish per strada, con 19 grammi di droga in tasca e denaro contante. Da lui è stato possibile risalire al pusher che lo ha costretto a vendere lo stupefacente al suo posto. Sembra che nei confronti del ragazzino il 20enne abbia usato la violenza e le minacce: nella sua abitazione c’erano bastoni e uno storditore elettrico.

Il 20enne è stato accusato anche di estorsione aggravata, e per lui sono stati stabiliti gli arresti domiciliari.

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