Il Circolo Legambiente di Parabiago ha partecipato sabato scorso, 20 settembre, alla giornata dedicata alle pulizia dell’ambiente, svolta nella zona Barsanella del Parco del Roccolo.
L’intervento, che ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di volontari, è servito per rimuovere un grande quantità di scarto abbandonati a cielo aperto: bottiglie di vetro e lattine, materiali plastici, una ruota di bicicletta da bambino, rifiuti indifferenziati, in un contesto fortemente compromesso.
Come spiegato in una nota, all’arrivo i volontari di Puliamo il mondo hanno subito riscontrato forti odori sgradevoli, provocati dall’abbandono di numerose latte di vernice sull’area verde. L’attività di raccolta dei rifiuti dispersi ha comportato il riempimento di una quandicina di sacchi.
Sono stati inoltre raccolti rifiuti ingombranti, tra cui un pallet, e diversi oggetti in ferro e legno. Non sono mancati anche scarti da lavorazioni edili, diffusi in varie zone.
“Ci preme sottolineare che tali situazioni si ripetono frequentemente nell’area in oggetto. Riteniamo quindi necessario un intervento strutturale e tempestivo, volto a prevenire questi comportamenti incivili e illeciti, che comportano non solo un degrado ambientale, ma anche un inutile spreco di risorse pubbliche. La tutela di quest’area è fondamentale, in quanto frequentata da numerose persone che ne rispettano il valore naturale e sociale.
Queste alcune proposte: l’installazione di sbarre ai principali punti di accesso presenti sul territorio comunale, con il coinvolgimento dei Comuni confinanti per la gestione degli ingressi non controllati; l’adozione dell’ordinanza già vigente in altri cinque Comuni aderenti alla convenzione, che vieta l’ingresso ai mezzi motorizzati nelle aree del PLIS del Roccolo, tra cui la Barsanella; l’installazione di un sistema di videosorveglianza (fototrappola), anche minimo, per scoraggiare l’abbandono dei rifiuti; il posizionamento di cartellonistica informativa e multilingue, che indichi chiaramente le regole di comportamento e i divieti vigenti (es. accensione fuochi, transito veicoli, abbandono rifiuti); il coinvolgimento attivo delle persone che frequentano abitualmente la zona, alcune delle quali potrebbero offrire la propria collaborazione nel monitoraggio del territorio, se adeguatamente interpellate”,come è stato indicato dal circolo di Legambiente.
L’associazione, come sempre, si rende disponibile a collaborare con l’Amministrazione e gli enti preposti per affrontare in modo condiviso e costruttivo questa problematica, che si ritiene di grande rilevanza ambientale e sociale.



















