sabato, 22 Gennaio 2022

Prosegue la caccia ai furbetti del reddito di cittadinanza: già denunciate 30 persone

Le indagini sono cominciate a maggio scorso, quando i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Cassano Magnago hanno scoperto che nell’Ufficio Postale locale, persone di nazionalità rumena andavano a riscuotere il reddito di cittadinanza, anche su delega di altri dodici connazionali, i quali sono risultati risiedere abusivamente sul territorio nazionale, e sono stati pertanto denunciati.

L’episodio ha suggerito ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese, insieme ai militari della Compagnia di Busto Arsizio, di avviare delle indagini volte ad accertare l’eventuale presenza di organizzazioni che possano favorire l’ottenimento del beneficio del reddito di cittadinanza, senza averne effettivamente diritto, da parte di cittadini italiani e stranieri.

Così le verifiche condotte hanno accertato che almeno trenta persone, non di nazionalità italiana, fornendo false dichiarazioni relative ai requisiti previsti, a vario titolo e misura hanno nel tempo percepito lo specifico beneficio, per un importo complessivo di circa 146mila euro. Gli stessi, in particolare, che avrebbero dichiarato di essere residenti nel territorio italiano da almeno dieci anni, in realtà erano residenti in Italia da un periodo più breve o addirittura, in alcuni casi, non lo erano mai stati, risultando quindi irreperibili.

Le indagini dei Carabinieri proseguono per trovare altri soggetti che stanno ritirando il reddito di cittadinanza senza averne diritto.

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