Invisibile. Nessuno in ben ventuno anni si è accorto che quel professore, ricercatore di chimica, non si è mai presentato all’Università di Urbino per ricoprire il suo ruolo. La sua “esistenza” è venuta alla luce soltanto con l’arrivo di un nuovo rettore.
Il docente, come sembra dalle recenti verifiche, non si sarebbe mai presentato in ateneo, e così nelle scorse ore è stato licenziato per assenteismo, secondo quanto stabilito dal Collegio di disciplina che si è occupato di fare chiarezza sull’attività accademica del ricercatore, che non avrebbe prodotto in tutti questi anni nemmeno una ricerca.
L’assenteismo è comprovato da “una condotta gravemente inadempiente rispetto ai doveri di ufficio”.
Il professore, un 62enne, avrebbe percepito regolarmente il suo stipendio, e adesso ha diritto anche alla pensione. Dal canto suo, era certo di poter lavorare anche da casa.
Al momento non gli è stata richiesta la restituzione degli stipendi, ma la Corte dei Conti ha avviato un’indagine per stabilire se sussista il danno patrimoniale nei confronti dell’Università.


















