Sono state presentate questa mattina dalla ASST Ovest Milanese le cosiddette “best practices”, per garantire il massimo dell’umanizzazione delle cure, dalla presa in carico sanitaria, lungo un percorso che diventa attenzione anche sociale e relazionale.
Tema “cuore” della questione: non lasciare indietro nessuno, a pochi giorni dalla 19esima edizione della “Giornata nazionale del Sollievo”, che si terrà domenica 31 maggio.
Si tratta della messa in campo di tutte le azioni e le energie possibili, per promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale, nei confronti delle persone che stanno terminando il loro percorso di vita.
La “Giornata del Sollievo” è stata istituita nel 2001, e questa mattina ne hanno parlato Gabriella Monolo, Direttore Socio-Sanitario – ASST Ovest Milanese, Claudia Castiglioni, Direttore UOC Hospice e Cure Palliative – ASST Ovest Milanese, e Clarissa Florian, Direttore Scientifico – Hospice di Abbiategrasso.
Nel corso della presentazione odierna, l’Azienda Sanitaria ha voluto riassumere le “best practices” che ha messo in campo, anche in questo delicato momento emergenziale, segnato dal Coronavirus, per favorire la promozione della cultura del sollievo dalla sofferenza, fisica e morale di tutti coloro che stanno soffrendo o non possono più avvalersi di cure volte alla guarigione.
Nella sostanza, è stata ribadita la necessità del rimanere a fianco di chi soffre, soprattutto in fase terminale, perché le stesse cure palliative siano accompagnate da una sempre più profonda e adeguata empatia, da parte di chi cura.


















