domenica, 29 Maggio 2022

Ponte dell’Immacolata “salato” per i cittadini che si metteranno in viaggio

Un ponte “salato” quello dell’8 dicembre a causa dei rincari di prezzi e tariffe sul fronte dei trasporti e delle vacanze. Lo afferma il presidente del Codacons, Marco Donzelli, che segnala come quest’anno trascorrere qualche giorno fuori casa, in occasione della festività dell’Immacolata costerà in media il 17,3% in più.

Come si legge in una nota, nel settore dei viaggi si stanno registrando aumenti a due cifre per moltissime voci: in testa alla classifica dei rincari ci sono i prezzi dei biglietti aerei, con i voli internazionali che hanno subito, su base annua, un rincaro record del +51,3%, mentre i voli nazionali registrano un aumento del +18,9%. Costerà di più spostarsi via mare su navi e traghetti (+7,4%) mentre chi opta per un pacchetto vacanza deve mettere in conto una maggiore spesa in media del +11,5%.
Più caro anche dormire fuori: le tariffe degli alberghi hanno subito un rialzo del +4,4% su base annua, mentre per un villaggio vacanza si spende in media il 6,7% in più.

Un vero salasso spostarsi in auto in occasione del ponte dell’8 dicembre, a causa dei rincari dei carburanti, con la benzina che costa oggi il 25,3% in più rispetto allo scorso anno e il gasolio addirittura il 27,9% in più, come rilevato dal Codacons. E non si salvano nemmeno i ristoranti: per mangiare fuori durante la festività dell’Immacolata si spenderà in media il 2,8% in più. Rincari che porteranno il Ponte dell’8 dicembre, a quanto pare, a costare in media in 17,3% in più rispetto agli anni passati.

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