Lo Sportello Amianto Nazionale, Ente Nazionale di Tutela Ambientale ha richiesto nelle scorse ore il sequestro preventivo dei locali dell’istituto scolastico Liceo Golgi di Broni, in provincia di Pavia, attivando l’Autorità Giudiziaria competente, scuola interessata dagli accadimenti del 23 marzo scorso quando, durante dei lavori di allargamento di un cavedio di un’ascensore, a lezioni in corso, è stata rilevata la presenza di polveri contenenti amianto sprigionate dal cantiere in tutto l’edificio. Cinquecento gli studenti e settanta i lavoratori potenzialmente esposti all’amianto.
L’istanza di sequestro preventivo dei locali del liceo arriva per vietare l’uso degli ambienti in condizioni potenzialmente pericolose, preservare lo stato dei luoghi per accertamenti tecnici irripetibili, ed evitare l’aggravamento e il protrarsi delle conseguenze, come si legge in una nota.
L’azione giudiziaria è stata promossa nei confronti dei soggetti ritenuti, a vario titolo, potenzialmente responsabili della gestione del rischio amianto nell’edificio scolastico, tra i quali il proprietario dell’immobile, la dirigenza scolastica, in qualità di datore di lavoro, l’impresa esecutrice dei lavori, quindi soggetti tecnici e amministrativi coinvolti, a vario titolo, nell’istruttoria dell’appalto, nelle attività di controllo e nella gestione del rischio amianto.
Al centro della richiesta di sequestro la tutela della salute pubblica, con particolare riferimento agli studenti e al personale scolastico. A breve saranno avviate gli accertamenti per stabilire la corretta gestione del rischio amianto, il rispetto delle normative vigenti e la verifica delle responsabilità.
“Lo Sportello Amianto Nazionale ribadisce che la gestione del rischio amianto, in particolare in ambienti sensibili come gli edifici scolastici, deve essere improntata al principio di precauzione.
Nel caso specifico del Liceo Golgi di Broni, edificio ricompreso nell’area del SIN ex Fibronit e già oggetto di un intervento di bonifica finanziato dal MASE per circa 3 milioni di euro, tale principio assume carattere ancora più stringente, richiedendo un approccio rigoroso, trasparente e fondato su valutazioni tecnico-sanitarie centrali, indipendenti e terze.
In tale contesto, l’attivazione dell’Autorità Giudiziaria è finalizzata anche a consentire lo svolgimento di accertamenti tecnici approfonditi, in un quadro di piena istituzionalità e terzietà, al fine di verificare le condizioni attuali dell’edificio, la gestione del rischio amianto nel tempo e l’adeguatezza delle misure adottate a tutela della salute di studenti e lavoratori”.
Gli studenti stanno proseguendo le lezioni da altre strutture, dove sono stati accolti, o da casa.

















