domenica, 19 Aprile 2026
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PL e Suap intervengono: qualcuno si è allargato troppo

(Foto di F. Muhammad - Pixabay)

Tavolini irregolari in piazza San Giovanni a Busto Arsizio: a rischio la “vivibilità armoniosa della città”.

E’ successo nelle scorse ore: lo Sportello Unico Attività Produttive comunale ha provveduto alla verifica delle modalità con cui un esercizio pubblico, limitrofo a piazza San Giovanni, ha occupato in questi giorni la piazza con tavolini, sedie, ombrelloni e una struttura mobile.

Come si ricorderà, per sostenere il tessuto economico della città e supportare la ripresa, l’Amministrazione aveva deciso non soltanto la sospensione del pagamento della TOSAP, ma aveva anche concesso la possibilità di ampliare la superficie già concessa in modo da permettere la presenza di tavolini, distanziati, pari quelli già autorizzati. E’ stata data anche la possibilità di presentare nuove richieste di occupazione per una superficie massima, pari a quella necessaria per consentire la presenza di un numero di tavoli uguale ai quello dei tavoli presenti all’interno dell’esercizio prima dell’epidemia, come ricordato dal Comune.

L’opportunità  è stata colta da moltissimi locali: sono ormai oltre cento gli esercenti che hanno presentato la comunicazione e contribuito a cambiare, con i loro allestimenti,  il volto della città. Ma qualcuno, per così dire, si “allargato troppo”.

Gli impiegati dello Suap hanno verificato alcune irregolarità da parte del gestore del locale di piazza San Giovanni e ieri, durante un sopralluogo della Polizia locale, è stata inoltre riscontrata, oltre all’occupazione di suolo pubblico costituita da tavoli, sedie e ombrelloni, anche la presenza di una struttura mobile (un rimorchio targato), non compresa tra gli elementi di arredo urbano ammessi e consentiti dalle linee applicative della deliberazione di giunta. Chiesta l’immediata rimozione della struttura.

“Il cambiamento in atto a favore dei pubblici esercizi della nostra città, avviato con l’intento  di supportarne le attività a fronte delle restrizioni legate alla pandemia, ma che contemporaneamente sta regalando anche un nuovo volto a Busto, presuppone comunque il rispetto di alcuni parametri stabiliti nell’interesse di un’evoluzione armoniosa e gradevole, finalizzata alla massima vivibilità dei nostri spazi aperti”, hanno commentato il sindaco Emanuele Antonelli e il vicesindaco e assessore allo Sviluppo del territorio Manuela Maffioli.

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