venerdì, 27 Gennaio 2023

Piove: sulla Lombardia oggi è arrivata la manna

(Foto da web)

Lo afferma in queste ore la Coldiretti Lombardia: la pioggia arrivata questa mattina, mercoledì 30 marzo, è manna dal cielo per le campagne lombarde dove è finalmente possibile avviare le semine primaverili come quelle di mais e soia necessari all’alimentazione degli animali, ma a beneficiarne sono anche gli imminenti trapianti di piantine di pomodoro, oltre che i terreni da seminare a riso, le coltivazioni seminate in autunno come frumento e orzo, gli ortaggi e la frutta che hanno bisogno di acqua per crescere.

Come si legge in una nota, “La pioggia è attesa per combattere la siccità nelle campagne, ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti. Si temono peraltro gli effetti del brusco abbassamento delle temperature che, se dovesse scendere sotto lo zero, provocherebbe danni irreparabili alle piante da frutto che si trovano in piena fioritura. Oltre all’emergenza siccità, le piogge sono importanti anche per arginare il pericolo degli incendi boschivi che da giorni continuano a interessare diverse zone del territorio regionale, da Varese a Brescia, favoriti dalle condizioni meteorologiche secche e asciutte.

L’arrivo delle precipitazioni è importante per salvare oltre il 30% della produzione agricola nazionale ma anche la metà dell’allevamento che si trovano nella pianura padana, dove il fiume Po fa registrare un livello idrometrico di -3,4 metri, al minimo del periodo da oltre 20 anni, ma pesanti anomalie si vedono anche nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 4% di quello di Como al 30% del Maggiore, secondo il monitoraggio della Coldiretti. Con la riduzione delle portate del Po in difficoltà insieme all’agricoltura è la produzione di energia idroelettrica, che si attesta a valori minimi degli ultimi vent’anni, secondo l’Autorità del fiume. Una situazione rappresentativa dello stato dell’intero bacino idrografico del Nord”.

Tra le idee messe in campo per risolvere il problema della siccità, c’è quella di realizzare dei laghetti, in equilibrio con i territori, che conservino l’acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione.

In Lombardia si sta inoltre lavorando sul recupero delle cave dismesse o comunque non più utilizzate come bacino di accumulo di riserve idriche strategiche, così come sollecitato più volte da Coldiretti. Al momento sono settanta le cave dismesse individuate da ANBI Lombardia, in collaborazione con Regione, che rispondono ai requisiti previsti per la raccolta e lo stoccaggio delle acque”, spiega la Coldiretti.

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