Piano di Governo del Territorio a Legnano: dopo le serate di Consiglio comunale al termine delle quali ne è stata approvata la variante, torna ad essere oggetto di un ulteriore chiarimento, fornito dai rappresentanti della coalizione alla guida della città.
“Rigenerare la visione del futuro di Legnano. È questo, in sintesi estrema, il senso della variante al Piano di Governo del Territorio adottata martedì notte”, affermano i rappresentanti di Insieme per Legnano, Idv, Pd e RiLegnano. E ancora: “Sono molte le novità introdotte nella pianificazione urbanistica. Viene ampliato il Parco Alto Milanese e fissato il confine della città costruita sull’asse di via Novara-via Pace. Si rinuncia dunque alla potenziale area industriale al confine con Dairago, spingendo i futuri insediamenti produttivi, sempre auspicati, alla riqualificazione dell’esistente; emblema di quest’approccio è il piano, inedito, degli sviluppi possibili dell’intera area Franco Tosi. Sono prescritte quote significative di housing sociale in tutti gli ambiti di trasformazione; si introducono misure per il recupero dei cortili. Il consumo di nuovo suolo è fortemente contenuto rispetto alle previsioni del piano oggi vigente”.
Sul Pgt si continua a discutere in questi giorni in città perché la variante al Piano ha comportato ben sei sedute pubbliche, che hanno lasciato l’amaro in bocca ai rappresentanti delle minoranze, poiché su 167 emendamenti presentati ne sono stati accolti meno di una decina.
Dala maggioranza si insiste, naturalmente, sulla bontà del Pgt.
“Ambiente, lavoro, vivibilità: punti focali del nostro programma, che godono di adeguata attenzione in questo atto. La scelta dell’Amministrazione comunale di revisionare il piano del 2011 si rivela dunque efficace, oltre che molto più economica di una redazione ex novo”, come si legge in una nota.
A breve è stata fissata una conferenza stampa con l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Ferrè che illustrerà ulteriormente le scelte adottate in ambito urbanistico.

















