E’ accaduto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 13 marzo a Padova, in un negozio che vende prodotti alimentari etnici: i Carabinieri del NAS hanno denunciato un cittadino cinese, gestore dell’esercizio per aver messo in vendita dei tagli di carne contaminata dal virus della cosiddetta “peste suina”. Un accertamento nella rivendita era stato compiuto a febbraio, dai militari con i tecnici della Ausll 6, dove erano stati prelevati alcuni campioni di carne, sottoposti ad esami di laboratorio che hanno riscontrato la presenza del temibile virus.
Durante un sopralluogo, i militari hanno anche riscontrato condizioni igienico-sanitarie non accettabili, etichettatura sui prodotti non conforme alle leggi vigenti, quindi il reato di omessa rintracciabilità, che in tutto ha fatto scattare una sanzione da 6mila e 500 euro. Nel negozio è stato disposto il blocco definitivo di due celle frigorifere considerate abusive, e il sequestro di 2 chili e mezzo di alimenti di origine animale, per rischio sanitario.
La carne in vendita, di origine cinese, sprovvista di rintracciabilità ed etichettatura in lingua italiana, è stata dichiarata pericolosa per la salute, poiché ne è vietata l’importazione nella comunità europea.















