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Partita l’attività dell’impianto FORSU di Legnano: venerdì scorso i primi conferimenti

A due settimane dalla sua inaugurazione, è entrato in funzione venerdì scorso, 25 marzo, l’impianto per il trattamento della FORSU, in via Novara a Legnano.

Alle 8 un primo camion carico di sfalci vegetali ha varcato i cancelli della struttura, fermandosi sulla pesa con oltre 2 tonnellate di materiale raccolto a San Giorgio su Legnano, per diventare compost di qualità e biometano. Nel corso della giornata sono stati effettuati altri conferimenti dal territorio di Legnano.

Come si legge in una nota di Aemme Linea Ambiente, oggi, lunedì 28 marzo, con la ripresa dell’attività dopo la pausa del fine settimana, sono state superate le 40 tonnellate di verde. Questo materiale resterà stoccato all’interno del capannone dedicato, fino all’8 aprile, data in cui si prevedono i primi conferimenti della FORSU, ossia della frazione organica dei rifiuti: da quel momento potranno partire le lavorazioni.

Mentre il digestato della frazione organica ha la funzione di “matrice principale”, il verde riveste il ruolo di “strutturante”. Viene, cioè, miscelato alla Forsu e tale miscela viene poi sottoposta ad un pretrattamento, finalizzato a rimuovere tutte le parti non compostabili”, spiega Massimo Moda, responsabile dell’impianto. Questo scarto, che in gergo tecnico è definito “sovvallo”, ovviamente non può rientrare nei processi di lavorazione: ed è pertanto ricoverato in appositi cassoni per essere poi avviato allo smaltimento finale. I test merceologici e le analisi chimiche che ALA ha effettuato in questo periodo, su campioni di verde e di umido provenienti da tutte le piattaforme che gestisce, (test e analisi che saranno ripetuti ogni sei mesi) sono proprio finalizzati a saggiare la qualità del rifiuto.

Il mese prossimo partiremo con l’inoculo del digestore, operazione che consiste nell’inserimento, all’interno dello stesso, di digestato prelevato da altri impianti già funzionanti. Tale digestato contiene, infatti, la flora batterica necessaria per attivare il processo biologico di digestione anaerobica e, quindi, la produzione di biogas”, ha detto Moda.

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