Quando ottobre avanza e le giornate si accorciano, il desiderio di prendersi una pausa diventa una necessità.
Le acque calde e rigeneranti delle terme di Abano e Montegrotto invitano al benessere lento, a quel lusso discreto che si respira tra vapori e silenzi ovattati.
In questi luoghi dedicati alla cura del corpo e dello spirito, anche la cucina segue il ritmo della quiete, offrendo piatti raffinati, leggeri ma capaci di conquistare i sensi.
Gli hotel termali della zona propongono spesso menù gourmet, in equilibrio tra gusto e salute, con ingredienti del territorio e preparazioni che coccolano senza appesantire.
Tra i piatti simbolo di questa cucina chic e salutare c’è il Filetto di branzino al vapore di acqua termale con crema di zucca e germogli, un incontro perfetto tra delicatezza e sapori.
Un piatto che parla di territorio, benessere e stagione, da accompagnare con un calice di vino bianco aromatico oppure una tisana drenante a base di finocchio e betulla, per chi desidera un tocco ancora più detox.
Ingredienti per 2 persone:
2 filetti di branzino freschissimi, senza spine
300 g di zucca delica pulita
1 scalogno
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Sale rosa dell’Himalaya q.b.
Pepe bianco q.b.
1 cucchiaino di succo di limone
1 bicchiere di acqua termale (in alternativa, acqua minerale naturale leggera)
Germogli misti, alfa-alfa, ravanello, porro per guarnire
Qualche foglia di menta fresca
Pelare e tagliare la zucca a cubetti e
affettare finemente lo scalogno.
Soffriggere dolcemente lo scalogno con un cucchiaio d’olio in un pentolino, aggiungere la zucca, coprire con poca acqua e cuocere fino a rendere la polpa tenera.
Frullare la zucca fino a ottenere una crema liscia e vellutata.
Aggiustare di sale e pepe.
Scaldare l’acqua termale (o minerale) in una casseruola per la cottura a vapore.
Insaporire i filetti di branzino con sale, pepe e un filo di succo di limone e cuocere a vapore per circa 6-8 minuti, fino a quando risulteranno morbidi e lucidi.
Disporre la crema di zucca calda sul piatto, adagiarci sopra i filetti di branzino e guarnire con i germogli freschi e qualche foglia di menta.
Per un’esperienza elegante ma leggera, abbinare questo piatto a un calice di Manzoni Bianco dei Colli Euganei, profumato e minerale, perfetto per esaltare le note delicate del pesce.
In alternativa, per chi preferisce una bevanda senza alcol, servire una tisana tiepida di finocchio, betulla e scorza d’arancia, ideale per favorire la digestione e prolungare la sensazione di benessere.
Quando la vita corre veloce, regalarsi un momento alle terme è un gesto d’amore verso se stessi e portare un po’ di quell’equilibrio anche a tavola è il modo migliore per continuare a sentirsi bene, anche fuori dalle piscine di vapore.
La cucina termale è una coccola, un’estetica del gusto che unisce semplicità e raffinatezza.
Ottobre invita a rallentare, e a gustare ogni piccola cosa, anche e soprattutto a tavola.



















