Un delitto consumato secondo la modalità di un “commando militare”. E’ stato definito così dai pm l’omicidio di Fabio Ravasio, 52 anni, ucciso ad agosto del 2024 mentre rincasava dal lavoro a Parabiago, da un’automobile lanciata a tutta corsa proprio per colpire lui, secondo un progetto di eliminazione architettato da Adilma Pereira Carneiro, per impossessarsi del denaro di Ravasio, ex compagna per la quale la Procura della Repubblica di Busto Arsizio nelle scorse ore ha chiesto l’ergastolo.
Lei la “regista” del delitto, lei la cosiddetta “mantide” di Parabiago, mentre è stata chiesta una condanna anche per tutti gli altri soggetti coinvolti nella vicenda, che avrebbero aiutato la donna nella messa in pratica dei suoi propositi, vale a dire l’uccisione di Ravasio.
Chiesto l’ergastolo per Mohamed Dahibi, per Fabio Lavezzo, ed anche per Mirko Piazza e per Marcello Trifone. Chiesti 24 anni di carcere per Massimo Ferretti e per Igor Benedito, figlio della donna. Chiesti 14 anni di reclusione per Fabio Oliva, il meccanico, pena ridotta a nove anni e quattro mesi.
Forse la donna, se non fosse stata fermata, avrebbe ucciso ancora, come ipotizzato dai pm.


















