19.8 C
Comune di Legnano
venerdì 17 Settembre 2021

OLGIATE OLONA – Presidio dei ‘No Elcon’ davanti ad ARPA sabato 23 aprile

Ti potrebbe interessare

Cicli terapeutici odontoiatrici con l’osteopatia per i bambini al Centro Porta Odontoiatria e Benessere

Il Centro Porta, che si trova a Busto Garolfo, nell'Alto Milanese, è da sempre promotore di un approccio multi specialistico in cui più discipline collaborano tra...

La GdF di Varese sequestra 20 chili di cocaina

E’ accaduto nei giorni scorsi a Varese: gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno arrestato tre persone accusate di detenzione e...

Luci accese di notte nelle scuole di Parabiago: c’è chi grida allo spreco

Sta suscitando diverse polemiche in questi giorni, via social, la faccenda delle luci accese di notte nelle scuole a Parabiago, e nelle sue frazioni. Come...

Questa sera a Legnano si corre la Provaccia

Tutto pronto al Campo Mari di Legnano per la corsa della "Provaccia", questa sera, venerdì 17 settembre alle 19.45. La corsa precede quella del Palio...

L’Assemblea popolare “No Elcon” ha diramato un comunicato nel quale fa sapere che sabato 23 aprile, dalle 10.00, gli attivisti saranno davanti alla sede ARPA di Olgiate Olona, in via Greppi 24, “per denunciare il ruolo che ricopre quest’organo di controllo”.
“L’unico modo per porre fine a questa situazione”, – aggiungono – , “è organizzarci insieme, ampliare sempre più la mobilitazione per poter fermare questo sistema affaristico che danneggia la vivibilità dei nostri territori e la nostra salute.”
Di seguito il testo del volantino inviato anche alla nostra redazione:

LA PROROGA DELLA PROROGA DELLA DEROGA: UNA STORIA CHE DURA DA ANNI E CHE CREA DANNI
Il ventisette di questo mese il T.A.R. si pronuncerà sulla questione della puzza delle aldeidi della Perstorp. O almeno dovrebbe farlo, perché in realtà voci di corridoio danno per quasi sicuro l’ennesimo rinvio su questa decisione. Il motivo? L’A.R.P.A. ha chiesto ancora del tempo per svolgere ulteriori indagini a riguardo.
Infatti lo scorso novembre, lo stesso tribunale amministrativo aveva stabilito che fossero necessarie delle indagini sulla provenienza delle puzze dell’Olona (come se il problema fosse solo la puzza), in accordo tra Perstorp (una delle aziende che ha l’autorizzazione a scaricare sostanze inquinanti in deroga ai limiti di legge) Provincia di Varese ed A.R.P.A.
Sì, capito bene: la stessa azienda inquinatrice si mette d’accordo con l’ente che avrebbe il compito di monitorare la situazione, su quando e come fare le analisi.
Ma la situazione paradossale non è solo questa: facendo un passo indietro e focalizzandoci sugli aspetti generali di questa situazione è evidente come tutto quanto sia contraddittorio, fin dalle premesse. Il meccanismo è chiaro: le aziende per risparmiare sui costi di depurazione chiedono l’autorizzazione alla Provincia per scaricare oltre i limiti stabiliti, in modo da avere maggiori profitti.
Il problema è che questo dovrebbe essere uno strumento temporaneo per rimettere in sesto gli impianti di depurazione interni alle aziende, mentre questo gioco permette di scaricare il tutto ai depuratori consortili (che non sono adatti a ricevere quel tipo di prodotti e sono comunque già al collasso di per sé) , così a rimetterci è la collettività e la vivibilità dei territori.
I soldi destinati all’Olona vengono per lo più utilizzati per il rifacimento delle sponde o per la creazione di vasche di laminazione, in modo da poter costruire e cementificare sempre più vicino all’argine. Sempre affari, sempre per poche persone e a danno di tutti.
Tornando alla situazione delle deroghe, noi dell’Assemblea Popolare No Elcon denunciamo pubblicamente questo scempio da anni. Oggi la nostra presenza qui davanti alla sede A.R.P.A. di Olgiate Olona è per evidenziare come anche e soprattutto questo ente sia responsabile dello stato pietoso del fiume, essendo l’organo di controllo che è prono ai voleri di aziende ed istituzioni.
In questi giorni l’Olona è tornato a presentare schiume e tracce tangibili di inquinamento.
Ora partirà il solito teatrino degli scarichi “abusivi”, additando unicamente a questi la responsabilità dello stato del fiume. Non è così. Non neghiamo certo l’esistenza di qualche scarico abusivo lungo tutto il corso del fiume, ma essi non devono fungere da capri espiatori per i veri responsabili: gli scarichi ben conosciuti da tutti e a cui sono concesse le suddette deroghe.
L’unico modo per porre fine a questa situazione è organizzarci insieme, ampliare sempre più la mobilitazione per poter fermare questo sistema affaristico che danneggia la vivibilità dei nostri territori e la nostra salute.
Ci ritroviamo ogni mercoledì intorno alle 21,30 al Circolo Rurale Buon Gesù, in via Sempione a Olgiate Olona per discutere insieme delle iniziative di mobilitazione.
L’ARPA NON E’ UNO STRUMENTO MUSICALE MA UN’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE

Articoli correlati