Una vera strage, quella che anche nel 2024 si sta consumando in tutto il Paese: la strage delle donne. Dall’1 gennaio alla metà di novembre sono state vittime di femminicidio 99 donne, dato allarmantissimo. E oggi, lunedì 25 novembre ricorre la Giornata contro la violenza sulle donne, caratterizzata ovunque da manifestazioni, eventi politici e culturali, momenti celebrativi di piazza, conferenze a tema anche nelle scuole.
Perchè si parla di “strage” lo chiariscono alcuni numeri, resi noti dall’11esimo Rapporto Eures (diffuso da ANSA).
In evidenza il fatto che i femminicidi sarebbero in calo al Nord e al Sud, ma in aumento nelle regioni del Centro, mentre l’odioso fenomeno cresce nei Comuni piccoli, con meno di 5mila abitanti, le cui vittime sono sempre più donne mature, over 65: quasi quaranta nei primi mesi dell’anno, vale a dire il 37,4% del totale.
Da 5 a 9 le donne uccise in ambito familiare, da ex mariti o compagni.
Ma chi sono gli autori della strage? Sono uomini di tutte le età, e in aumento gli under 25; la maggior parte sono uomini over 64.
Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto nelle scorse ore sulla questione, affermando che “Quanto fatto finora non è stato sufficiente a salvaguardare le donne, anche giovanissime, che continuano a vedere i loro diritti violati. È un’emergenza che continua”.



















