mercoledì, 8 Febbraio 2023

Odori e rumori: l’impianto Forsu di Legnano al centro di polemiche. Rispondono i gestori

Anticipato a settembre il monitoraggio olfattivo all’impianto Forsu di via Novara a Legnano, con l’impiego di “nasi elettronici” in vari punti sistemati sul territorio circostante. E’ questo il risultato dell’incontro tenutosi martedì 6 settembre tra AMGA Spa, il Comune di Legnano e il gestore dell’impianto, la società Asja, per individuare le soluzioni al problema dei cattivi odori, segnalato dai cittadini della periferia legnanese e della frazione bustocca di Borsano.

L’inizio di questa attività è previsto negli ultimi giorni del mese, con risultati attesi nella prima decade di ottobre. A seguire, saranno attivate ulteriori azioni definitive per eliminare i disagi. Come spiegato da AMGA, questa decisione è dettata dalla precisa volontà di avere risultati trasparenti e oggettivi utili a individuare le soluzioni di intervento più efficaci nel breve periodo.

Sul fronte dei rumori generati delle attività dell’ìmpianto, i monitoraggi sono già stati avviati e i risultati saranno disponibili per fine mese. Anche in questo caso, a seguito dei dati rilevati, saranno realizzate azioni correttive, presumibilmente attraverso cofanature insonorizzanti, ossia coperture finalizzate a ridurre l’impatto acustico. Per tutte le verifiche ci si avvarrà di strumentazioni elettroniche, in grado di fornire dati oggettivi e incontrovertibili.

Abbiamo sin qui trovato una seria volontà di collaborazione da parte del gestore Asja, che non ha negato le criticità emerse in questa fase transitoria di messa a regime dell’impianto, per porre seriamente fine alle problematiche in questione da quando esso andrà a regime, anche a fronte delle molteplici, importanti funzioni che l’impianto legnanese di via Novara esercita ed eserciterà: la riduzione e la valorizzazione del rifiuto che, da scarto, si trasforma in risorsa, la realizzazione del cosiddetto “ciclo integrato”, la realizzazione del principio di prossimità nella gestione dei rifiuti, previsto alla norma, la realizzazione di una minore dipendenza del nostro Paese dalle importazioni di gas dall’estero: problema questo, di scottante attualità”, ha detto il presidente di AMGA Spa, Alessandro Gregotti.

Come si legge in una nota, a fronte delle segnalazioni arrivate dai cittadini, negli ultimi due mesi, il Comune e AMGA hanno avviato sopralluoghi per verificare l’andamento e le problematiche emerse in questa fase iniziale, di avviamento e messa a regime dell’impianto, nel corso della quale sono “fisiologicamente” possibili problematiche di natura transitoria. Queste verifiche hanno permesso non soltanto di chiarire le cause, ma anche di identificare le modifiche necessarie e le migliorie strutturali da apportare all’impianto. Il gestore, a seguito di queste, è già intervenuto immettendo nell’impianto di depurazione (dal quale provengono le emissioni responsabili del cattivo odore percepito dai cittadini), importanti quantità di enzimi, atti a mitigare le esalazioni. Inoltre, persistendo il problema, anche per il forte caldo estivo, Asja ha provveduto a realizzare una “barriera osmogenica” attraverso il posizionamento –lungo tutto il perimetro dell’impianto di depurazione- di irroratori che diffondono all’interno delle vasche una soluzione di acqua nebulizzata e sostanze anti-odoranti.

Prendendo in carico le segnalazioni e le preoccupazioni dei cittadini, abbiamo attivato tavoli tecnici tra i nostri uffici e AMGA, con Asja, Arpa, Città metropolitana (ente preposto al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio), ATO (ambito territoriale ottimale per l’acqua) e Cap Holding. Abbiamo trovato sin qui una buona disponibilità da parte di tutti a collaborare per individuare rapidamente le soluzioni definitive ai problemi emersi dalle segnalazioni dei cittadini: emissione di odori, rumori e attuazione delle mitigazioni ambientali, ossia le piantumazioni richieste dal Parco Alto Milanese”, spiega in sindaco Lorenzo Radice.

Il gestore del maufatto di via Novara, Asja, si è impegnato a concordare con il Consorzio del Parco una piantumazione differente rispetto a quanto già realizzato al fine di garantire una maggiore schermatura verde dell’impianto verso il parco.

Seguiranno ulteriori controlli.

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