Tutti a casa a Pasqua, ma anche il 25 Aprile e il Primo Maggio: è stato firmato nella serata di ieri, venerdì 10 aprile, un nuovo decreto ministeriale dal premier Giuseppe Conte, che proroga le misure già in atto, per il contrasto della diffusione del Coronavirus, fino al prossimo 3 maggio.
“Siamo tutti impazienti di ripartire, ma lo faremo con gradualità. Serve un ulteriore sforzo, soprattutto il rispetto del distanziamento sociale ancora per qualche settimana”, ha detto Conte.
Le proroghe dei provvedimenti adottati riguardano anche le attività produttive, perché il Paese non è ancora nella condizione di allentarli. L’Italia deve contare sulla tenuta del tessuto socio-produttivo ed economico, per una buona e sicura ripartenza.
Tuttavia, dal 14 aprile potranno riaprire le cartolibrerie, le librerie, i negozi di articoli per l’infanzia, andando ad aggiungersi agli alimentari e alle farmacie.
Dalla fase “acuta” dell’emergenza si passerà alla “Fase 2”, per cui è già in lavorazione un programma organico. Come spiegato da Conte, sono due i progetti: la formazione di un gruppo di esperti, tecnici, medici e psicologi, per vigilare sulla salute e sulla qualità della vita, quindi la costituzione di un protocollo per la sicurezza dei luoghi di lavoro, con nuovi modelli organizzativi. “Il protocollo sarà la nostra Bibbia”, ha detto il primo ministro.
Nelle aziende si invitano i titolari a provvedere, in queste settimane di fermo, alla sanificazione degli ambienti e alla predisposizione degli spazi e delle distanze, che si dovranno osservare alla riapertura.


















