E’ cominciato alla Camera l’esame del nuovo disegno di legge del Codice della Strada, momento istituzionale che sta muovendo polemiche e discussioni anche tra la gente, con la richiesta dell’approvazione di numerosi emendamenti. Da un lato il Ministero dei Trasporti con il nuovo testo del Codice, che prevede nuove strette, dall’altro i familiari delle vittime della strada che chiedono di partecipare alla riscrittura della legge.
“Vi chiediamo di sospendere l’approvazione del Nuovo Codice della strada e di incontrare le associazioni dei familiari delle vittime sulla strada per riscriverlo insieme a loro e a chi si sta mobilitando per chiedere più sicurezza sulle strade. L’attuale disegno di legge all’esame del Parlamento, infatti, contiene tanti, troppi articoli che vanno manifestamente contro ogni evidenza scientifica in materia di sicurezza stradale, allentando regole e controlli su alta velocità e traffico motorizzato, restringendo i diritti e gli spazi di sicurezza per gli utenti più vulnerabili, togliendo capacità di intervento a qualsiasi amministrazione comunale e in generale non intervenendo in modo sistematico sulle cause primarie degli incidenti stradali in base ai dati Istat”, si legge nella nota inviata dai familiari delle vittime al MIT.
Nelle scorse ore anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è schierato con le associazioni dei parenti delle vittime della strada, promettendo di scrivere al presidente del Consiglio Giorgia Meloni per chiederle di ascoltare le loro istanze.
“Se la mettiamo sulla polemica politica facciamo male a tutti, qui non c’è una strumentalizzazione, altrimenti non si riesce a capire la sensibilità di chi porta queste voci. La questione c’è e bisogna fare in fretta. Non vogliamo chiedere al governo di non ripensare al Codice della Strada ma di fermarsi un attimo ad ascoltare i parenti delle vittime”, ha detto Sala. Gli stessi chiedono di rivederlo soprattutto per quanto riguarda il tema della velocità e dei controlli, certi di poter fornire buoni suggerimenti.
Il nuovo Codice della Strada attende l’approvazione oggi, martedì 19 marzo, alla Camera quindi passerà in Senato.


















