venerdì, 24 Maggio 2024

Nuove vasche al depuratore di Canegrate: stop ulteriore alle “puzze”

Si sta concludendo in questi giorni, all’impianto di depurazione delle acque di Canegrate, un particolare intervento di rinnovamento della struttura, con la messa in funzione di tre nuove vasche di accumulo, o “invasi di stoccaggio”, che sostituiscono le vecchie vasche di laminazione, recuperando una significativa capienza nell’immagazzinamento delle piogge.

Il depuratore, realizzato nel 1987, negli anni è stato più volte oggetto di manutenzioni straordinarie ed implementazioni, per aumentarne l’efficienza: oggi si aggiunge un tassello importante alle migliorie apportate, anche di tipo tecnologico, che alzano sempre più i suoi standard di qualità.

Oltre alle tre nuove vasche, sono stati illustrati anche altri lavori di miglioramento ad altri settori che compongono l’impianto, da parte dei tecnici del Gruppo CAP, suo gestore, con Alessandro Reginato, Direttore Operations. (Il Gruppo CAP è l’utility lombarda che da oltre 90 anni si occupa della gestione dell’acqua nei Comuni dell’Alto Milanese della Città metropolitana di Milano).

Eliminando il processo della sedimentazione primaria, si sono già ottenuti riscontri positivi a proposito del formarsi di cattivi odori, avvertiti anche dai residenti della zona: dalle nuove vasche non si stanno registrando più fenomeni odorigeni.

Tra gli altri interventi effettuati al depuratore, l’adeguamento della grigliatura fine, il miglioramento del processo “defosfatante” e di “misuratura”, prima dell’immissione delle acque depurate nel vicino fiume Olona, quindi la “risagomatura” di alcuni canali della “dissabbiatura”, e la sistemazione di piattelli per condurre l’aria nelle vasche e dare ossigeno (al fine di abbattere gli inquinanti con particolari reazioni chimiche).

I lavori all’impianto sono iniziati a fine 2019, comportando un costo totale di 2 milioni e 800mila euro, con l’obiettivo di portare l’impianto a trattare e depurare più acqua, in modo più efficiente e sostenibile: meno consumo di energia, meno reagenti chimici e riduzione ai minimi livelli delle emissioni odorigene. 

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