Novità pensioni: sconto di cinque mesi per 15 lavori gravosi

(Foto da web)

E’ stato firmato ieri dal ministro Giuliano Poletti il decreto che rende esenti una quindicina di professioni considerate “gravose”, all’adeguamento dell’età pensionabile.

Fasce di lavoratori appartenenti a categorie più esposte, possono andare in pensione cinque mesi prima, rispetto agli altri, vale a dire a 66 anni e 7 mesi.

Il decreto ministeriale, come si legge in una nota, “consente di allargare la platea dell’APE sociale, l’Anticipo Pensionistico, e dei precoci per il 2018, e permette nel 2019 e 2020 il pensionamento senza il previsto adeguamento alla speranza di vita a circa 49.800 lavoratori”.

Questi lavoratori si sommano ai 69.400 che potranno usufruire o dell’Ape sociale, l’uscita dal mercato del lavoro anche con quattro anni di anticipo, o pensionarsi con 41 anni di contributi a qualsiasi età (i cosiddetti “precoci”). Conti alla mano, tra il 2017 e il 2020 circa 120mila cittadini potranno anticipare il termine della loro attività lavorativa ed avviare il percepimento della pensione, senza penalizzazioni.

Sono esentati dall’innalzamento dell’età pensionabile infermieri e ostetriche, maestre di asilo nido e scuole dell’infanzia, lavoratori metallurgici, macchinisti ferroviari, camionisti, conduttori di gru, carrelli industriali, muratori, facchini, badanti, addetti alle pulizie, addetti alla raccolta di rifiuti, conciatori di pelli, operai e braccianti agricoli, marittimi, addetti alla pesca, operai siderurgici e lavoratori del vetro.

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