Sono state registrate in tutto una decina di scosse di terremoto ai Campi Flegrei, avvertite distintamente anche a Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Bagnoli, susseguitesi a pochi minuti l’una dall’altra per tutta la serata, cominciando dalla prima registrata ieri, lunedì 20 maggio, attorno alle 20, di magnitudo 4.4: la più forte da 40 anni, con ipocentro a soli 3 chilometri.
Impossibile per molti andare a dormire serenamente nei propri letti: in tanti hanno passato la notte in strada, nelle automobili parcheggiate lontano dalle case, e nelle tende allestite dalla Protezione Civile nella zona portuale e sul lungomare dei Campi.
Durante le scosse sono caduti cornicioni e si sono aperte crepe nei muri di alcuni edifici, ma non si registrano feriti.
Lo sciame sismico, come riportato dall’INGV, l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha fatto registrare fino a mezzanotte circa più di 150 terremoti, e quello più forte all’interno della Solfatara. Sembra tuttavia che non sia stata registrata attività di sollevamento del terreno, tipico di quella zona bradisismica.
In allerta anche il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, come il prefettto di Napoli e il sindaco di Pozzuoli, in contatto con il Comitato operativo già convocato.















