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Non soltanto arance e limoni: ecco i nuovi agrumi di tendenza

(Foto da web - Pixabay)

Sono tante e nuove le varietà di agrumi che si affacciano oggi sul mercato con prodotti in arrivo anche dalla Cina, dalla Thailandia e dall’Australia. Ricchi di vitamine A, B e C, di antiossidanti, fibre e minerali come calcio, potassio, magnesio, ferro, e soprattutto con pochissime calorie, gli agrumi si confermano amatissimi sulle tavole degli italiani, rivelandosi validi alleati anche per prevenire i cosiddetti malanni di stagione.

Tra le nuove varietà ricercate nell’ultimo periodo ha fatto la sua comparsa il Kumquat o mandarino cinese da assaporare direttamente con la buccia ricca di oli essenziali. Il Kumquat, dotato di proprietà anti-ossidanti e ricco di flavonoidi, se consumato crudo esercita un’azione antitumorale ed è un ottimo alleato del metabolismo. Generalmente il suo consumo è a crudo intero, candito per dolci, oppure utilizzato nelle marmellate.

La Combava, conosciuta anche come lime kaffir, frutto molto profumato presente tutto l’anno, è un agrume originario della Thailandia, presente soprattutto in Malesia, Cambogia, Vietnam e Indonesia. Gli esperti stanno cercando di capirne l’origine: per alcuni si tratterebbe un incrocio ibrido fra cedro e la limetta, per altri invece si tratterebbe di una naturale mutazione della limetta.

Dalle proprietà antinfettive e antisettiche il consumo costante di questo frutto consentirebbe di combattere gli stati di ansia e l’insonnia, utilizzato in tisane rilassanti e disintossicanti grazie alle proprietà decongestionanti del fegato. La parte più conosciuta è la buccia dall’aroma intenso di lime e citronella: essiccata e ridotta in pezzetti o polvere è impiegata nella preparazione di condimenti, salse, o infusi.

Il Caviale di Limone, così chiamato per la sua polpa che ricorda il caviale, è un agrume più raro, di provenienza Australiana. Frutto per intenditori, ha sapore acidulo e una consistenza piuttosto croccante, da consumare crudo. Il colore può variare dal rosa, al giallo, al verde e al rosso, adatto con il pesce e con formaggi dal sapore delicato, spesso impiegato nei buffet per decorare le tartine.

Ha proprietà diuretiche e antisettiche, favorisce la digestione, apporto vitamina C, B6, acido folico e potassio, acido citrico, acido malico, acido gallico aiuti preziosi per il benessere della pelle, il che lo rende molto amato dall’industria cosmetica.

Il Pomelo è il più antico dei frutti “originali”, cioè quei frutti da cui sono nati gli altri. Originario del Sudest Asiatico, da pochi anni ha raggiunto le tavole nostrane per essere assaporato al naturale oppure condito con sale, zucchero e paprika. Perfetto nelle diete ipocaloriche ha potere saziante ed è ricco di fibre.

Il Bergamotto è molto stagionale, si trova in commercio da dicembre a febbraio. Di origini asiatiche, ma presente in tutto il bacino Mediterraneo in particolare in Calabria, non è facilmente reperibile e si acquista soltanto da produttori o nelle fiere a tema. La parte più utilizzata è la buccia; il bergamotto è adatto per condire il pesce, ed è ricco di vitamina C, aiuta il sistema immunitario e agisce come antiossidante. Contiene anche vitamina A alleata di pelle, occhi e capelli.

La Clemenvilla è un tipo di mandarino di forma ovoidale, rosso, succoso e dal sapore acidulo. Orinario dalla Spagna si presenta con una buccia sottile e di dimensioni maggiori rispetto al mandarino. Ibrido derivante dall’incrocio tra clementina e un tangelo questo frutto rafforza il sistema immunitario, regola la pressione arteriosa, è utile per contrastare complicazioni legate al diabete e agevolare la perdita di peso.

Il Durian e un frutto originario della Thailandia dall’odore intenso e terribilmente sgradevole, tanto da essere persino vietato in molti luoghi pubblici dell’Asia. Quando intero ha il classico profumo degli agrumi anche se l’aspetto è diverso avendo una buccia spinosa. Una volta tagliato il suo odore è tutt’altro che invitante, eppure è una prelibatezza in paesi come Tailandia, Cambogia o Malesia dove è venduto a prezzi più alti rispetto agli altri frutti.

Chi lo ha assaggiato dopo aver superato il blocco dovuto all’odore lo descrive come un frutto dal sapore dolce e piccante insieme, come un melone esageratamente maturo mixato a una dose abbondante di spezie. La popolazione locale lo ama moltissimo e lo impiega nella preparazione di dolci, caramelle, cioccolatini, oppure sciroppato, lavorazioni che ne neutralizzano l’odore pungente.

Per queste sue caratteristiche ne è vietata l’esportazione.

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