L’appello agli italiani è alla collaborazione, diffuso in questi giorni dalle autorità, dopo il decreto che ha chiuso agli spostamenti, in entrata e in uscita, la regione Lombardia e quattordici province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, per arginare l’epidemia da Coronavirus.
Come ribadito dal ministro della Salute Roberto Speranza, è necessario che tutti i cittadini collaborino nel rispetto delle regole stabilite, affinché siano efficaci le restrizioni a contenimento dei contagi.
E arrivano anche i controlli sugli spostamenti, che sono permessi soltanto per gravi motivi di famiglia o di lavoro, e devono essere giustificati, con anche la compilazione di autocertificazioni.
Chi viola la quarantena rischia il carcere fino a sei mesi e di essere indagato per delitto colposo contro la salute pubblica. Alternativa alla reclusione saranno pesanti sanzioni.

















