E’ successo ieri, sabato 11 luglio: in via Milano a Busto Arsizio si è svolto un presidio, organizzato dal “Comitato per il Diritto alla Salute del Varesotto“, per dire no al progetto dell’ospedale unico tra Busto Arsizio e Gallarate.
Un particolare incontro con i cittadini per ribadire la posizione del Comitato: la necessità di rafforzare l’offerta sanitaria e socio-sanitaria territoriale investendo sulle strutture esistenti, e di incrementare il personale per costruire una rete di degenze di comunità e di assistenza, di ambulatori e di consultori per la medicina di base.

I promotori della protesta invitano i sindaci e le Amministrazioni comunali delle due città coinvolte a prendere una netta posizione per dire no al nuovo ospedale: “Come abbiamo sempre sostenuto, non è pensabile investire centinaia di milioni per realizzare nuove strutture ospedaliere, senza prima affrontare e risolvere le problematiche esistenti del sovraffollamento dei Pronto soccorso, degli inaccettabili tempi per eseguire esami diagnostici e senza prima svolgere un’indagine epidemiologica che individui quali sono le patologie più critiche e le relative cure su cui sia necessario investire. La salute non è una merce, la sanità non è una azienda”, come si legge in una nota diffusa dal Comitato.


















