Annullati i festeggiamenti per il Capodanno cinese in via Paolo Sarpi a Milano, cuore della comunità cinese che ogni anno per l’occasione del Capodanno organizza una particolare parata, si lavora per esorcizzare la paura del Coronavirus.
Oggi, sabato 1 febbraio e domani, domenica 2, all’angolo tra via Sarpi e via Niccolini una bancarella organizzata da “Il filo di seta”, un magazine interculturale in collaborazione con l’ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia, insieme ai commercianti del quartiere, con alcuni volontari vende capi di abbigliamento e piccoli accessori, in cambio di un’offerta minima di 5 euro, che sarà devoluta in beneficenza al popolo cinese colpito dall’emergenza.
Fino alle 18 di stasera, e domani dalle 10 alle 18, sarà possibile compiere un gesto di solidarietà, anche lasciando semplicemente un’offerta, per acquistare mascherine sanitarie ed altri generi di cui hanno bisogno in Cina.
Domani alle 19.30 si potrà anche partecipare ad una camminata contro ogni allarmismo, organizzata dal PD metropolitano, corteo che si snoderà da via Sarpi a via Canonica.
E proprio il pregiudizio e l’allarmismo hanno fatto crescere anche a Milano, nelle ultime ore, la psicosi del Coronavirus, sollevando un muro di diffidenza verso tutto quanto è cinese.
Molto attivo in questi giorni a Milano Francesco Wu, imprenditore di Legnano, referente in Confcommercio Milano per l’imprenditoria straniera e presidente onorario dell’Unione Imprenditori Italia-Cina, invitato a parlare in varie trasmissioni televisive del particolare momento critico, e delle difficoltà che stanno incontrando i cittadini cinesi, nel normale svolgimento delle loro attività, da cui il resto della popolazione, o meglio buona parte di essa, si sta allontanando per paure infondate di contagio.

(Nella foto Wu è con la giornalista Selvaggia Lucarelli, lei stessa impegnata contro la psicosi del Coronavirus).


















