Si è concluso con la sospensione della procedura di licenziamento, l’incontro che si è tenuto ieri, mercoledì 12 novembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza della NMS, la Nerviano Medical Sciences.
Tale procedura, che riguarda più di settanta ricercatori, è stata congelata dall’azienda fino al prossimo 10 dicembre, quando si terrà un nuovo tavolo di confronto tra le parti coinvolte, vale a dire i lavoratori, con le rappresentanze sindacali e la direzione del noto centro di farmacologia oncologica, eccellenza nazionale.
In questo mese, fino al prossimo incontro, la volontà espressa anche da parte del ministro Urso è rivolta allo studio di una soluzione che punti alla reindustrializzazione del ramo d’azienda, oggi minacciato dalla dismissione, per garantire il futuro produttivo ed occupazionale della NMS, salvaguardandone le competenze riconosciute in tutto il mondo.
Martedì si era svolta un’assemblea alla NMS, per parlare di futuro, ricerca e lavoro. Tra i temi, l’economia di guerra e i suoi effetti sugli investimenti fondamentali, tra cui la ricerca e il destino del Centro Ricerche di Nerviano, alla vigilia dell’incontro al MIMIT. “Difendere Nerviano significa difendere un patrimonio di sapere, lavoro e innovazione che il Paese non può permettersi di perdere. Ora tocca alla politica: servono scelte coraggiose e immediate per salvare il centro e garantire il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori”, il commento dei sindacati.



















