sabato, 26 Novembre 2022

Monza – la festa per 80 mila, 3 ore in pista Ligabue

Si è aperta e chiusa sulle note di ‘Urlando sotto il cielò la maratona rock di tre ore con cui Ligabue ha inaugurato stasera Liga Rock Park: prima annunciato da un organetto elettrico e quindi gridato a mò di inno, il classico del cantautore ha scaldato gli 80mila radunati stasera in una Monza dalle temperature autunnali per la prima data sold out in replica domani che segna una ripartenza. A definirla così prima del concerto è Claudio Maioli, storico manager del musicista, che ha parlato di un Ligabue impaziente di tornare sul palco: «Non mi hanno fatto fare concerti per 370 giorni, vi sembra giusta come pena per un ragazzo nel pieno dei suoi anni?», ironizza Ligabue con il pubblico. Ma è una ripartenza anche in previsione del nuovo disco, il concept-album ‘Made in Italy’ in uscita il 18 novembre di cui stasera sono stati eseguiti quattro brani. E se il singolo ‘G come Giunglà è collocato all’inizio dei bis, come a sancire la sua già affermata popolarità, gli inediti ‘La vita facilè, ‘Ho fatto in tempo ad avere un futurò e ‘Dottoressà sono i più attesi: fra riflessioni sulle promesse non mantenute dalla vita e un senso di disillusione sul presente e sulla politica che Ligabue cita introducendo i testi delle nuove canzoni, si svelano influenze pop-rock guidate dal suono dei fiati. Alla compagine live guidata dalla chitarra di Federico Poggipollini si sono uniti infatti per la prima volta la tromba di Massimo Greco e i sax di Corrado Terzi ed Emiliano Vernizzi: il loro apporto dà una carica springsteeniana agli inediti e impreziosisce di assoli canzoni come ‘Il sale della Terrà e ‘Lettera a G.’, chicca rara eseguita solo un’altra volta dal vivo. Il sax entra anche nel medley di classici rock britannici e americani che, come nei concerti degli esordi, accompagnano ‘Piccola stella senza cielò, mentre tracce per conoscitori come ‘I duri hanno due cuorì suonano come un omaggio alla fanbase più esperta. Pur fra novità e perle rare, lo show non può rinunciare a una passerella di successi come ‘Ho perso le parolè, ‘Il giorno dei giornì o ‘Questa è la mia vità fino a classici come ‘Balliamo sul mondò e ‘Tra palco e realtà’ che chiudono il set prima dei bis. Nel grande prato al centro dell’Autodromo monzese la produzione è imponente, e il palco domina con i suoi 850 mq di schermo e una passerella a T che a più riprese trasporta Ligabue e i suoi compagni di palco nel centro dell’azione: è in questi momenti che il contatto empatico di Ligabue con i suoi fan si fa più forte, in particolare nel set semiacustico aperto da ‘Metti in circolo il tuo amorè. Tra grafiche sul maxischermo e giochi di luci l’evento è anche un rock show che si tramuterà in film con riprese sul palco e panoramiche della marea di spettatori girate da un dirigibile sospeso sopra il parco. Liga Rock Park sarà trasmesso il 23 novembre dai canali Fox e Fox Life con un documentario che segue il processo creativo del nuovo disco, ‘Made in Italy’: un doppio contenuto che sarà anche portato al cinema poco prima della messa in onda in un evento al quale parteciperà stesso Ligabue. E dopo quasi tre ore di canzoni, mentre i cori di ‘Certe nottì e ‘Urlando contro il cielò continuano a riecheggiare sulle rive del Lambro, la ripartenza rock di Ligabue si prepara a tornare in scena questa sera alla stessa ora.

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