Nel suo tradizionale quanto atteso saluto di fine anno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha toccato numerosi argomenti, che caratterizzano, e hanno caratterizzato il 2023, di forte attualità, partendo dalla pace: “E’ indispensabile fare spazio alla cultura della pace. Alla mentalità di pace. Pace che non è astratto buonismo. Al contrario, è il più urgente e concreto esercizio di realismo, se si vuole cercare una via d’uscita a una crisi che può essere devastante per il futuro dell’umanità”, ha detto il Capo dello Stato.
Mattarella si è rivolto soprattutto ai giovani, che possono impegnarsi per offrire una visione diversa e costruttiva delle cose, puntando all’amore: “l’amore non è egoismo, possesso, dominio, malinteso orgoglio. L’amore, quello vero, è ben più che rispetto: è dono, gratuità, sensibilità”, riferendosi alla violenza sulle donne. Tra gli altri argomenti citati nel suo discorso di fine anno, il presidente ha ricordato la salute, il diritto allo studio, la parità di genere, i diritti e i doveri dei cittadini e anche dei migranti.
Il saluto di fine anno di Mattarella è stato commentato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni che l’ha giudicato “un intervento di grande profondità e visione, in particolare nel cammino verso la pace e la fine dei conflitti”, quindi verso le giovani generazioni, i loro bisogni e le loro aspettative, toccando temi di grande attualità.


















