Milano – Via i barconi-ristorante dal Naviglio

Le prime operazioni di sgombero dei barconi (Foto da un filmato RAI)

Hanno avuto inizio ieri a Milano lungo il Naviglio Pavese le operazioni di sgombero e rimozione dei barconi-ristorante.

Primo intervento lo smantellamento delle strutture interne dei barconi, cui seguirà la rimozione, coordinata dai tecnici del Comune e dalla Polizia locale.

I barconi-ristorante, diventati il simbolo di quella zona di Milano particolarmente visitata anche dai turisti, perché caratteristica e ricca di suggestioni, non hanno le concessioni e secondo il TAR avrebbero giù dovuto essere chiusi la scorsa estate, tra la fine di maggio e luglio.

I titolari dei barconi e delle attività di ristorazione, organizzate al loro interno, avevano già presentato un ricorso, e in queste ultime ore stanno lamentando il fatto che, a loro parere, la sentenza del TAR stabilisce sì che i barconi non hanno la concessione, ma non che il Comune abbia il diritto di chiudere gli accessi, e quindi bloccare le attività.

La questione dei barconi risale al 1985, quando la gestione dei Navigli era affidata alla Regione, che per un anno soltanto aveva dato la concessione. Una decina di anni dopo la Regione aveva chiesto di nuovo la rimozione dei barconi, perché il Naviglio Pavese era stato dichiarato bene di archeologia industriale. Dal 2009 la gestione dell’area è passata al Comune che ha iniziato la sua battaglia contro i barconi, considerati incompatibili con i canali, il recupero delle sponde, la navigazione turistica.

Tra licenze, ricorsi, concessioni ritirate, si è arrivati alla decisione di sgombero esecutivo di questi giorni.

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