venerdì, 12 Aprile 2024

Milano – in fila a donare il sangue anche giovani cinesi

Ad Amatrice e negli altri paesi colpiti dal disastro sono arrivati anche, per aiutare gruppi di giovani volontari cinesi, come pure si sono visti molti cinesi in fila per donare il sangue . La stessa Chiesa Evangelica cinese si e’ resa disponibile all’aiuto.
Un ‘qualcosa ‘ che, nella valanga di informazioni di questi giorni, è passato completamente inosservato ma che costituisce un buon esempio morale ed etico verso quel processo di integrazione tra paesi che, per quanto riguarda Cina e Italia, e’ gia’ molto avanti .
Ne parliamo con una figura conosciuta e carismatica, Francesco Wu, presidente dell’Unione Imprenditori Italia Cina, che rappresenta oltre 400 imprenditori e fa riferimento ad un indetto molto più’ ampio.
Francesco , 34 anni sposato e con due figli, ingegnere, lui stesso imprenditore di successo e attento osservatore dell’odierna realta’ . Un difensore dell’immagine dei suoi connazionali, contro falsi stereotipi e luoghi comuni.
Francesco tu che sei nato nell’immensa provincia di Wenzhou e sei in Italia dal 1989 , quanto ti senti integrato?
‘Noi cinesi di seconda generazione siamo integrati al 99% sotto tutti i punti si vista . Rappresentiamo una realta’ nuova , integrata ma non assimilata.
Io, in particolare , mi porto dietro anche l’esperienza di essere nato in Cina e di aver conosciuto la realta’ cinese a 360 gradi , dalla poverta’ più assoluta alla grande ricchezza ‘.
Esiste una ricetta segreta per la vera integrazione?
‘Credo che esista ed e’ anche molto semplice : non c’e’ integrazione senza vera amicizia. Il rispetto e’ un atteggiamento freddo , nell’amicizia c’e’ sempre calore.
Tutti ci sentiamo a casa quando abbiamo qualcuno che ci accoglie nel suo ambiente con sincerità e affetto.
Altrimenti può’ succedere, come in parte vedo in Francia e UK , la crescita di due realtà’ parallele che non sempre si intendono e dove possono nascere problemi e incomprensioni.
In America i cinesi si sentono americani e io credo che in Italia si vada in questa stessa direzione. Le differenze culturali non sono cosi marcate, si cominciano a vedere matrimoni misti ed anche sinergie a livello imprenditoriale’.
E dei grandi acquisti di imprese italiane che mi dici?
‘Da Pirelli a tante altre , per finire con Milan e Inter sono operazioni di puro business dove pero’ mi sembra indispensabile la forte integrazione tra un management cinese e uno italiano. Molto spesso i miei connazionali vedono la redditivita’ economica dell’operazione ma non conoscono pienamente il complicato mondo legislativo italiano. Qui e’ indispensabile una buona integrazione.
A proposito di sport , tu stesso sostieni attivita’ della tua citta’? ‘Certo calcio, basket e persino il Palio . Mi piace sentirmi pienamente dentro ad un paese, come l’Italia , che mi ha dato molto e nel quale ho tanti amici ‘.

FONTE AFFARITALIANI

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