La prossima edizione della Milano Fashion Week, in programma dal 23 al 29 settembre 2025, si preannuncia come una delle più cariche di significato degli ultimi decenni. Non soltanto per i debutti attesi o per le sfilate dei grandi nomi, ma per un’assenza che pesa come nessun’altra: quella di Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre.
Per la prima volta, il fondatore della maison simbolo dell’eleganza italiana non salirà in passerella a conclusione della sua sfilata.
Il suo nome è lì come sempre in chiusura del calendario ufficiale, come è stato per anni, ma questa volta quella chiusura sarà un omaggio, non una presenza.
Armani è stato l’architetto dell’eleganza moderna, il pilastro della moda milanese, l’uomo che ha cambiato per sempre il modo in cui l’Italia si presenta al mondo. Le sue sfilate, sempre sobrie, rigorose e senza eccessi, erano il momento in cui la frenesia della settimana trovava equilibrio.
La MFW Settembre 2025 si aprirà con lo show di Diesel e si concluderà con la sfilata della maison Armani, ma tutti sanno che questa sarà una fine diversa, la prima senza la firma viva di “Re Giorgio”, ma con il peso di una storia che ha formato generazioni di stilisti, redattori, imprenditori e appassionati.
Nel mezzo, sfileranno grandi nomi come Fendi, Prada, Dolce&Gabbana, Ferragamo, Max Mara, Tod’s, ma l’attenzione sarà inevitabilmente catturata da chi si affaccia a nuove responsabilità.
Demna debutta da Gucci, Dario Vitale da Versace.
In entrambi i casi si prevedono eventi fuori dagli schemi classici con Vitale, in particolare, che ha parlato di un happening dal tono intimo e personale.
Ci saranno anche due passaggi di testimone attesissimi: Louise Trotter firmerà il suo primo show per Bottega Veneta, dopo l’addio di Matthieu Blazy, ora da Chanel e Simone Bellotti, dopo l’anteprima video girata ad Amburgo, porterà ufficialmente in passerella il suo Jil Sander.
The Attico e Stella Jean tornano nel calendario, mentre il brand inglese KNWLS sceglie Milano per la sua prima sfilata in Italia.
Lorenzo Serafini e David Koma, rispettivamente da Alberta Ferretti e Blumarine, si preparano alla loro seconda prova sotto i riflettori della settimana della moda.
Il 27 settembre sarà anche la serata dei CNMI Sustainable Fashion Awards 2025, che si terranno al Teatro alla Scala.
Dieci premi che celebreranno l’impegno verso un futuro più consapevole: inclusione, economia circolare, giovani talenti, artigianato e climate action.
Il simbolo scelto per l’edizione è “Il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, metafora dell’equilibrio possibile tra progresso e natura.
Ma questa sarà, inevitabilmente, l’edizione del lutto e del ricordo.
Tutto accadrà all’ombra di una figura che ha dominato la scena con discrezione, che ha preferito il contenuto all’apparenza, il taglio perfetto alla provocazione.
Giorgio Armani ha lasciato un’eredità immensa, e la Milano Fashion Week 2025 sarà la prima prova per capire quanto il sistema moda sia pronto a camminare senza di lui.


















