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mercoledì 12 Maggio 2021

MILANO – Ancora in prognosi riservata la ragazza colpita in treno con un martelletto

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Secondo l’ANSA Lombardia, e’ ancora ricoverata all’ospedale San Raffaele di Milano, la ragazza di 22 anni che sabato sera è stata aggredita su un treno nella tratta Treviglio-Milano ed ha rischiato di essere uccisa per un cellulare e 15 euro: la vita sua vita non e’ in pericolo, ma la prognosi resta riservata. Il rumeno 32enne sospettato di averla colpita brutalmente con un martello frangivetro recuperato in una carrozza, è in stato di fermo per tentato omicidio, lesioni gravi e rapina. Il 23 marzo si svolgerà l’udienza di convalida dell’arresto presso il tribunale di Milano. Dice di essere innocente e di non essersi mai mosso dalla palazzina disabitata dove è stato arrestato, ma le telecamere di sorveglianza della stazione di Treviglio (BG) lo hanno immortalato mentre saliva a bordo del treno dell’aggressione. Erano circa le 21.00 del 19 marzo e la vittima, originaria della citta’ orobica, aveva preso il treno in direzione di Milano, sedendosi in un vagone vuoto. Poco prima di arrivare alla stazione di Cassano d’Adda, un uomo l’ha sorpresa alle spalle mentre era al suo posto, l’ha colpita ripetutamente alla testa col martello così forte da spaccarle la teca cranica. La 22enne ha comunque provato a reagire, come dimostrano le fratture alle dita di una mano rimediate nel tentativo di proteggersi. Ma è stato inutile, l’aggressore è riuscito a prenderle la borsa ed è sceso dal treno appena si è fermato alla stazione di Cassano, lasciando l’arma su un seggiolino sporco di sangue. La vittima dell’aggressione si è trascinata all’esterno ed è riuscita ad avvertire il capotreno, che a sua volta ha chiamato ambulanza e i carabinieri della stazione locale. Nonostante i traumi devastanti, la giovane non ha mai perso conoscenza ed è riuscita a fornire elementi importanti per l’identificazione del sospettato. I militari di Cassano hanno subito preso in considerazione una palazzina disabitata per lavori in corso, all’interno dell’area della stazione, e si sono diretti lì alla ricerca di un uomo con un pantalone scuro con le toppe e un cappellino giallo. Lungo il percorso hanno trovato tracce della rapina, la borsa e i documenti. Il rumeno era nell’edificio dismesso, il cappello invece si trovava a qualche metro di distanza impigliato tra i rovi vicino al fiume Adda. Il 32enne ha precedenti per reati violenti e nel 2015 era già stato accompagnato alla frontiera in esecuzione di un ordine di espulsione dall’Italia.

FONTE: ansa.it

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