MESERO – Nessun problema di gas tossico a scuola: caso risolto sei mesi fa

Riceviamo e pubblichiamo un Comunicato Stampa del Sindaco di Mesero Filippo Fusè, che risponde alle notizie diffuse da un giornale locale che hanno procurato solo allarme tra la popolazione, in merito alla presenza di gas radon nelle scuole cittadine:
“Non esiste più alcun problema di gas tossico nella scuola primaria di Mesero. Sono giàsei mesi che è stato risolto in modo definitivo”. È questa la secca smentita dell’Amministrazione comunale in seguito all’allarme provocato tra i genitori dagli articoli che sono stati pubblicati nell’edizione del 4 dicembre 2015 da un settimanale locale. Nei relativi titoli è stato scritto con particolare enfasi: “Gas tossici alle elementari. Il sindaco mente ai cittadini” (prima pagina); “Gas tossico alla scuola: il sindaco mentì ai genitori. Nascoste le analisi che parlano di ‘alta pericolosità’” (pagina 8); “Gas tossico a scuola, Antonali porta il sindaco in Tribunale (pagina 20)”.
Il sindaco Filippo Fusé, al fine di rassicurare i cittadini e fare chiarezza su questa sorta di campagna denigratoria, intende fare chiarezza una volta per tutte su quanto ha sempre sostenuto e detto in merito alla presenza nella scuola primaria di Mesero di gas radon, un gas normalmente presente nell’aria che respiriamo, ma che può essere pericoloso per lasalute se inalato per lungo tempo e in alte concentrazioni.
Lo scorso aprile a seguito di un’interrogazione consigliare, che chiedeva se fossero mai stati fatti rilievi della presenza di gas radon nelle scuole, il sindaco si è attivato in sinergia con la dirigenza dell’Istituto Comprensivo “E. de Amicis”, per chiedere e ottenere un monitoraggio da parte di Arpa, poi di fatto effettuato durante le vacanze di Pasqua e durato una settimana.
Il monitoraggio, che è stato eseguito in diversi ambienti del piano seminterrato, ha evidenziato nella sola aula informatica un valore anomalo che indicava la presenza di radon in valori superiori ai limiti di guardia.
In tutti gli altri locali maggiormente utilizzati dagli alunni, tra cui la mensa e la palestra, im valori sono risultati sotto il livello di guardia. In seguito sono stati effettuati altri rilievi che hanno confermato il dato nell’unico locale interessato, individuando come causa di ingresso del gas, un pozzetto di ispezione a pavimento.
L’indagine, per sicurezza, è stata svolta anche nella scuola secondaria di primo grado, ma i valori sono risultati nella norma.
«Preso così atto della possibile esistenza del problema, ho deciso di intervenire subito contattando una ditta specializzata che, all’inizio dello scorso giugno, ha installato un sistema di aspirazione che ha risolto la questione. – afferma il sindaco Filippo Fusé – Infatti, sia i dati rilevati dalla stessa ditta a giugno al termine dei lavori e più di recente, nel mese di novembre, a seguito del completamento degli stessi, hanno evidenziato concentrazioni di gas molto al di sotto dei valori di legge e che rispettano ampiamente anche la più restrittiva direttiva europea.
Nel mese di gennaio del 2016 inizierà un ulteriore monitoraggio da parte di ARPA della durata di un anno per garantire la soluzione del problema».
Gli interventi di questi mesi sono stati sempre concordati con i referenti dell’Istituto Comprensivo che ha tenuto le comunicazioni con i genitori tramite circolari informative. Il sindaco spiega anche di non aver mai voluto diffondere i valori dei controlli effettuati per una serie di valide ragioni: i dati mi sono stati trasmessi in forma riservata dall’Istituto Comprensivo che ne è titolare e l’Amministrazione comunale ha mantenuto la riservatezza istituzionale come espressamente richiesto ma informando di tutto i capigruppo di minoranza che ne hanno potuto prendere visione e avere copia; si tratta di dati che devono essere spiegati e commentati da un tecnico specializzato per comprenderne l’effettiva portata.
«Né io, né un cronista locale siamo esperti in materia. – afferma Fusé – Senza un’adeguata e puntuale spiegazione tecnica, come confermato dal tenore degli articoli pubblicati nei giorni scorsi, i dati possono essere solo strumentalizzati rischiando di alimentare le paure delle persone».
In tutta questa vicenda, il giornale locale, nonostante sia stata più volte comunicata al cronista, non ha mai voluto scrivere che si è subito intervenuto quando è stato rilevato il problema e che è stato definitivamente risolto fin dallo scorso mese di giugno.
«Purtroppo i fatti positivi non fanno notizia mentre è più semplice utilizzare le paure dei genitori e ricorrere a titoli a effetto per vendere, senza preoccuparsi delle conseguenze. -commenta il sindaco – Nessuno ha mai neppure scritto che, pur con tutto quello che ha comportato la vicenda, siamo tra i pochi Comuni in zona, se non l’unico, che ha compiuto un monitoraggio sulle scuole.
Resta infine da chiarire chi ha diffuso dei dati riservati senza averne il permesso andando contro ai propri doveri di riservatezza istituzionale. Né il Comune di Mesero, né l’Istituto Comprensivo, che è il titolare delle analisi, l’hanno fatto. L’autore degli articoli sostiene che li ha forniti ARPA, ma la cosa è stata smentita dalla responsabile del servizioda me personalmente contattata.
A questo punto chi mente? Chi ha interesse procurare allarmismo tra i genitori dei bambini? Visto che il risultato per avere fatto il mio dovere per risolvere un problema in tempi brevi sarà una citazione in giudizio, anche io mi riservo di valutare tutta la vicenda e, se è il caso, di segnalarla alle autorità competenti».

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