martedì, 31 Gennaio 2023

Maxi operazione dei Carabinieri e della Guardia di finanza: arrestate più di trenta persone per associazione a delinquere

(Foto ANSA)

E’ successo nelle scorse ore: i Carabinieri e la Guardia di finanza di Bergamo hanno avviato una serie di arresti, come richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Brescia, che hanno coinvolto più di trenta persone ritenute responsabili di associazione per delinquere, nonché usura, ricettazione, riciclaggio, favoreggiamento ed altri reati penali e tributari.

Gli arrestati sono stati accompagnati in carcere o posti ai domiciliari, mentre sono stati già confiscati beni per 6 milioni e mezzo di euro, mentre sono in corso decine di perquisizioni in più province di Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria, Sardegna, Basilicata e Calabria.

L’operazione è il risulato di un’indagine condotta per smascherare estorsioni perpetrate nella Bergamasca da parte di alcuni soggetti considerati collegati a ‘drine calabresi. Gli accertamenti, condotti anche con la Gdf, hanno permesso di portare alla luce un giro di fatture false per oltre 20 milioni di euro, grazie a sette società che hanno collaborato al riciclaggio dei proventi di attività illegali, in più regioni d’Italia, riconducibili al clan della n’drangheta della famiglia Arena di Isola di Capo Rizzuto. Tra gli indagati anche professionisti, come professionisti compaiono tra le vittime dell’usura.

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