Il periodo dell’anno compreso tra aprile ed ottobre è generalmente quello più scelto per convolare a nozze, complice la bella stagione, per progettare il “giorno più bello” all’aperto e in luoghi romantici, dove trascorrere la giornata circondati dall’affetto di parenti ed amici.
Ma come cambieranno i matrimoni nei prossimi mesi? Si riuscirà a sposarsi o bisognerà necessariamente posticipare le date? Si potranno avere amici e parenti a festeggiare o si dovrà dire “sì” indossando la mascherina, e rimandare festa e viaggio di nozze a tempi migliori?
I matrimoni sono un’industria che in Italia fattura circa 40 miliardi di euro ogni anno, riunendo tantissime realtà: dalla moda con gli abiti, ai mobilifici con gli arredi, alle bomboniere, ai fioristi, parrucchieri, truccatori, fotografi, noleggio di autovetture, catering, ristoranti, affitti di location, gioiellerie, società di wedding planning (soprattutto negli ultimi anni) e molto altro.
A Milano si decide di rimandare la consueta “Fiera degli sposi” al mese di settembre, ma tutte le attività connesse a questo particolare business sono in attesa di chiarimenti e decisioni.
Quasi tutti i matrimoni previsti tra aprile e maggio sono stati rimandati, ma molte coppie che avevano programmato le nozze nei mesi estivi vivono ancora nell’incertezza, se posticipare o mantenere la data e il programma prescelti.
Anche tutto l’indotto, che gravita attorno ai matrimoni, ha necessità di ripartire al più presto, e in sicurezza: mobilifici, rivenditori di elettrodomestici, stamperie, negozi di settore, tutte quelle attività correlate all’evento e che sull’evento vivono e necessitano di garanzie.
Silvia Ramilli


















