domenica, 26 Maggio 2024

Maltempo in Lombardia: campi sommersi, semine in tilt. A rischio orzo e frumento

(Foto di Hans - Pixabay)

Semine in difficoltà per mais e riso, orzo e frumento a rischio asfissia, prati danneggiati dalla troppa pioggia e trapianti di pomodoro bloccati. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti Lombardia nelle campagne sommerse d’acqua, sugli effetti della nuova ondata di maltempo che sta interessando la regione in queste ore. 

Situazione molto difficile tra il Milanese e il Lodigiano, precisa la Coldiretti Lombardia in una nota, dove in alcune zone si registrano già oltre 100 millimetri di pioggia cumulata nelle ultime 12 ore secondo i dati ARPA, e le rilevazioni effettuate dagli stessi agricoltori oggi, mercoledì 15 maggio.

E’ un disastro. Da stanotte a questa mattina alle 10 sono scesi almeno 170 millimetri d’acqua: per ora frumenti e orzi sono ancora in piedi, ma in molte zone le piante sono già gialle soffocate dalla troppa acqua. Chi ha seminato il mais dovrà buttare tutto e ricominciare. Io ho bancali di semi ancora in azienda completamente intatti e non so quando potrò usarli”, spiega Marco Curtarelli, cerealicoltore di Castelnuovo Bocca d’Adda, nel Basso Lodigiano.

Anche in provincia di Pavia la nuova ondata di maltempo aggrava il ritardo delle semine del riso. A causa delle continue piogge, i trattori non riescono ad entrare in campo per le lavorazioni, e questo potrebbe comportare sia un rinvio nei raccolti sia una diminuzione degli ettari coltivati. Se le condizioni meteo avverse dovessero proseguire, gli agricoltori non riusciranno a lavorare e seminare in tempo le risaie e saranno costretti a cambiare coltivazione, con conseguenze negative anche in termini di redditività.

In provincia di Cremona gli agricoltori già costretti a ritardare le semine del mais per il maltempo delle scorse settimane, ora fanno i conti con la necessità di dover ricominciare tutto da capo. Bloccati i trapianti del pomodoro, problemi si registrano anche sui prati da sfalciare e sulla crescita dei cereali autunno vernini.

Nella Bergamasca campi trasformati in distese di fango dalla pioggia: una situazione che impedisce di seminare a chi ancora non l’ha fatto, mentre obbliga gli agricoltori che avevano appena terminato a ripetere l’operazione. In montagna le precipitazioni abbondanti stanno schiacciando l’erba facendola marcire. Così, spiega la Coldiretti, è a rischio il primo taglio di fieno.

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