sabato, 25 Giugno 2022

MAGENTA – Quel disperato bisogno di essere ascoltati…

Andrea Rocchitelli direttore della Clinica Santa Crescenzia di Magenta: “Tutti noi, in alcuni momenti della nostra vita, possiamo aver bisogno di fermarci per fare un “tagliando”. L’importanza di un approccio integrato per contrastare il disagio

Magenta, 20 luglio 2016 – Mai come nella società attuale, dinanzi alle problematiche – come dimostrano anche i drammatici fatti di cronaca di questi giorni – di natura psichica è importante poter contare su un approccio integrato.

E’ quanto mette a disposizione lo Studio di Psicoterapia e Psicologia della Clinica Santa Crescenzia di Magenta. Sei esperti – Giorgio Cerati Mario Maschi, Marzia Montinaro, Norman Salvetti, Andrea Parafioriti ed Andrea Rocchitelli,– che possono intervenire sia singolarmente, sia come équipe in base alle situazioni cliniche e alla complessità del caso.

Questi impulsi aggressivi che puntualmente si presentano nella cronaca nera – spiega il dottor Andrea Rocchitelli, Direttore della Clinica Santa Crescenzia si verificano per lo più, in quei soggetti che non riescono ad elaborare la loro sofferenza”.Per lo più si tratta di personalità con elementi psicotici che sotto forte stress non riescono a controllare i propri istinti distruttivi o soggetti normali che attraversano una momentanea fase psicotica con perdita di contatto con la realtà che li porta a commettere atti criminali purtroppo talvolta irreparabili”.

Ma, al di là di casi così tragici, quotidianamente secondo l’analisi del nostro esperto, si verificano comportamenti che sfuggono alla comprensione ed al controllo delle persone stesse. “E’ il paradosso dei nostri tempi – spiega Rocchitelli – viviamo in un’epoca in cui scarichiamo App per comunicare attraverso i nostri smartphone, ma poi non conosciamo noi stessi e siamo spesso incapaci di soffermarci su comportamenti auto/etero distruttivi che accadono in continuazione attorno a noi, che vanno contro l’interesse delle persone che crediamo di amare e persino contro noi stessi”.

Presso il Santa Crescenzia si può lavorare su più livelli per quanto riguarda le disfunzioni emotive: dall’approccio che privilegia l’utilizzo dei farmaci, ma sempre sotto stretto controllo medico “perché un fenomeno preoccupante e in grande crescita, è quello del fai da te…” osserva il Direttore del Santa Crescenzia, quindi, ricorrendo alla psicoterapia utile a mettere a fuoco il disagio, guardandosi da un altro punto di vista, “grazie all’aiuto di una persona che non è un amico bensì un professionista”, infine, ricorrendo alla psicanalisi, ovvero, una forma più profonda che studia l’inconscio e che può mettere in rapporto la propria condizione attuale con periodi remoti della propria esistenza, dai quali potrebbe derivare il disagio attuale

I benefici connessi ad un trattamento psichico sono rivolti così non solo alla riparazione ma anche alla prevenzione come rileva lo specialista. “Possono riguardare i giovani che in una società come la nostra distratta dal consumismo, spesso, hanno difficoltà a mettere a fuoco la propria identità ma anche persone di maggiore età che ,non sempre, conoscono come porsi in modo adeguato rispetto un mondo in continua trasformazione”.

Ma, più in generale, il dottor Rocchitelli invita a considerare la psicoterapia “come un’opportunità per fare ua sorta di “tagliando su se stessi”. “Sovente può accadere che anche le vicende naturali della nostra esistenza, seppur dolorose, come un lutto o un abbandono del patner ad esempio non vengano elaborate correttamente”. “Da ciò ne consegue, nella migliore delle ipotesi, il posticipare la nascita di una nuova relazione o, ancora, nel caso di una scomparsa di un proprio caro, una sensazione di profonda ingiustizia con una costante proiezione al passato e al ricordo; ciò spesso impedisce di vivere il presente. Queste situazioni, se non ben gestite, possono involvere e sfociare in una vera e propria depressione”.

Per Rocchitelli la “vera emergenza” dei nostri tempi è il forte bisogno d’ascolto. “In psicoanalisi il professionista non dà consigli, bensì consiglia la persona a consigliarsi al meglio, rispettando completamente la sua libertà paradossalmente persino quella di continuare a star male salvo poi rendersi conto del masochismo delle proprie scelte…”. Per spiegare meglio questo concetto, il Direttore della Clinica Santa Crescenzia aggiunge: “Quando si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima, sta a significare che sono una fessura verso l’inconscio, che la nostra vita psichica profonda è ben più ampia di quanto conosciamo di noi stessi e che quindi, anche la sofferenza può stimolarci ad esplorare”. Secondo questa logica, lo studio di Psicoterapia e Psicologia del Santa Crescenzia, può ben dirsi “un luogo prima di tutto di ascolto”.

Il nostro è un territorio ancora caratterizzato da legami veri tra le persone, ciononostante, per uscire da alcune situazioni di disagio, è necessario ricorrere a forme di ascolto professionale”. In questo senso, quello del Santa Crescenzia è davvero un “percorso ad personam”. “Fin dall’inizio, infatti, attraverso l’affiancamento di uno psicologo e di un’infermeria, il paziente viene indirizzato verso il tipo di terapia più adatta alle proprie caratteristiche personali”.  Il campo d’assistenza è davvero vasto: dai disturbi d’ansia ed attacchi di panico, a forme psicosomatiche, sino ai disturbi depressivi e problemi di dipendenza sempre più diffusi.

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