lunedì, 6 Febbraio 2023

Madre e figlio usurai erano l’incubo degli imprenditori milanesi

(Foto da web - Ministero dell'Interno)

Sono stati arrestati nelle scorse ore a Corsico, nell’hinterland sud di Milano, dai Carabinieri della Compagnia locale, un donna e suo figlio, ritenuti responsabili a vario titolo di tentata estorsione ed usura aggravata, commessi nella provincia di Milano tra il 2017 ed il 2021.

Il provvedimento deriva dalle indagini avviate nel mese di maggio 2021 dalla Compagnia di Corsico, in seguito ad una querela presentata da un imprenditore edile del luogo, che a causa del grave stato di difficoltà economica, nel bimestre settembre/ottobre 2020 aveva ottenuto dal defunto marito e padre dei due indagati (al quale si era rivolto anche nel 2017 per un prestito di 35mila euro, successivamente estinto) un ulteriore elargizione di 22 mila euro, a condizioni usurarie, con l’obbligo di restituzione del capitale in unica soluzione; un tasso di interessi pari al 10% su base mensile; la consegna, all’atto dell’elargizione, a titolo di garanzia, di un assegno bancario privo di firma e beneficiario, di importo pari alla quota capitale maggiorata del 10%; la consegna tre volte al mese, sino all’estinzione del bito, della sola quota interessi, pari al 10% del capitale prestato.

Come si legge in una nota, i successivi approfondimenti hanno consentito di accertare la abitualità con cui gli indagati erano dediti ad usura sul territorio milanese, che attuavano con condotte intimidatorie, minacce verbali ed appostamenti, ai danni dell’imprenditore querelante, quindi di individuare ulteriori vittime di usura, imprenditori della zona, ai quali venivano erogati prestiti alle medesime condizioni.

Le somme prestate alle vittime ammontano in totale a circa 225mila euro. Per i due, madre e figlio, si sono aperte le porte del carcere di San Vittore a Milano.

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