“Siamo i parenti degli ospiti della rsa Accorsi di Legnano. Vi stiamo inviando un SOS”: comincia così una lettera aperta fatta pervenire al personale sanitario della nota casa di riposo “Accorsi”, di via Colombes a Legnano.
I familiari degli anziani che risiedono nella struttura chiedono più tutele, nell’emergenza da Coronavirus che ha colpito la struttura, per il bene comune dei lavoratori e degli ospiti, cogliendo anche l’occasione per ringraziare tutte le parti che hanno collaborato in queste ultime settimane, per gestire le criticità all’interno della rsa.
“Vogliamo ringraziare il personale sanitario che sta al fianco dei nostri cari, prendendosene cura in questi giorni difficili. Mandiamo un grande grazie anche ai sindacalisti di CGIL, CISL e UIL che, durante l’epidemia, si sono spesi perché́ il personale potesse trovare le condizioni per operare al meglio, riducendo i rischi per la propria incolumità̀.
Abbiamo ritenuto tanto importante la loro lettera aperta del 16 aprile, in cui le sigle sindacali denunciavano i rischi che i lavoratori della salute stavano correndo, allegata all’esposto che abbiamo presentato alla Procura.
SARS-CoV2 colpisce con particolare violenza gli anziani e le comunità̀. Sta sconvolgendo le rsa e le loro stesse strutture organizzative. Abbiamo segnalato ai gestori di “KCS Caregiver”, e alle autorità̀ sanitarie, la gravità della situazione nella struttura. Lo abbiamo fatto da subito, quando, ormai tre settimane fa, abbiamo capito che stava scoppiando un focolaio epidemico. Purtroppo la nostra segnalazione non è stata presa nella dovuta considerazione. Ora la situazione è degenerata. L’urgenza di un intervento diventa assoluta. Ogni ritardo equivale ad un bilancio di vittime ancora più̀ tragico”.
Come da alcune fonti, sulla situazione all’interno dell’Accorsi, da marzo ci sarebbero stati oltre 27 decessi su circa 100 ospiti, con almeno una dozzina di anziani ricoverati negli ospedali. Al momento nella rsa sarebbero al lavoro solo una ventina di membri dello staff sanitario, che stanno accudendo e curando circa 70 ospiti.
“Una condizione di spaventoso sotto-organico che ci fa comprendere, con sgomento, come mai in alcuni dei nostri cari siano stati riscontrati segni di abbandono e disidratazione. Il sotto-organico, ci pare di capire, si è aggravato con l’avanzare dell’epidemia, che ha fatto ammalare anche molti lavoratori. Tra loro, quelli risultati positivi al tampone sarebbero una ventina.
Temiamo che non ci sia più̀ nessuno dei nostri cari che non sia stato toccato dal virus. Ci auguriamo che i più̀ possano avere la fortuna di un decorso della malattia in forme lievi, e che se la possano lasciare alle spalle senza conseguenze, ma al momento i dati di mortalità̀ non sono clementi con le nostre speranze. Continuiamo quindi a sollecitare RSA Accorsi, KCS Caregiver e le autorità̀ perché́ si intervenga con ogni ausilio necessario e si faccia nel tempo più̀ breve possibile. Dobbiamo evitare che si arrivi al peggio. Al peggio del peggio”.
(La lettera è firmata dal Comitato Parenti degli Ospiti della rsa Accorsi di Legnano).

















