Lo stadio di San Siro può essere abbattuto: così dai Beni Culturali

Non presenterebbe alcuna ragione di interesse culturale lo stadio di San Siro di Milano, che, se serve, può essere abbattuto.

E arrivata nelle scorse ore la risposta alla richiesta di valutazione, avanzata da parte del Comune di Milano lo scorso novembre, sul valore culturale del vecchio “Meazza”, in vista della realizzazione di una nuova struttura sportiva.

I ministero dei Beni Culturali, attraverso la Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia, ha emesso il proprio giudizio finale: lo stadio, cui guardano con particolare affetto numerosi milanesi, non è soggetto ad alcuna tutela e potrebbe essere demolito per fare spazio alla costruzione di un nuovo impianto sportivo, come nel progetto presentato dalle società calcistiche FC Inter 1908 e A.C. Milan.

Secondo la Soprintendenza, le porzioni dello stadio di San Siro, originarie del 1925-1926, e dell’ampliamento del 1937-1939, sono esigue rispetto ai successivi interventi di ampliamento, condotti dal 1950 in poi, e quindi non più vecchi di settant’anni.

Le connotazioni originarie dello stadio sono già state stravolte, anche in tempi più recenti.

Via libera al nuovo stadio? La discussione è aperta a Milano, perché in tanti chiedevano di non abbattere il Meazza, considerato una sorta di “tempio sacro” per lo sport, un monumento di spicco tra le icone più rappresentative della città.

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