Pochi cittadini immunizzati, molti ancora suscettibili al Coronavirus, che non è mutato.
E’ questo il quadro avanzato dai ricercatori e dai virologi, impegnati nelle analisi sul Covid-19, alla ricerca di una cura e di un vaccino, scenario che porta ad un’unica certezza: senza adeguate misure di protezione, il Paese rischia di tornare indietro al mese di febbraio.
La situazione epidemiologica non è cambiata e qualche nuova infezione ci sarà, nelle prossime settimane, quelle in cui si prevede la ripartenza di numerose attività produttive.
Come spiegato da Pierluigi Lopalco, virologo dell’UNIPI, l’Università di Pisa, e con lui altri ricercatori, la prudenza è necessaria , e la gradualità di ogni azione è una scelta intelligente.Imperativo per tutti in Italia, come negli altri Stati dove si è estesa la pandemia, serve rallentare la corsa del virus, come imparare anche a conviverci, adottando tutte le misure possibili anti contagio. Soprattutto nei luoghi dove si concentrano più persone. Sì alla ripresa per piccoli gruppi.


















