L’emergenza sanitaria sta già avendo ripercussioni anche sull’economia del nostro territorio. Scrive così la direzione di Confabitare, l’Associazione dei Proprietari Immobiliari, ai sindaci di tutta la provincia di Varese.
“Uno dei problemi che emerge è l’impossibilità di imprese artigiane, commerciali, professionali e industriali di far fronte ai canoni di affitto degli immobili, dove le loro attività sono esercitate. Per evitare che la cosa si aggravi, cioè che i pagamenti non effettuati superino una soglia di criticità non più sanabile, la cosa migliore è che locatori e conduttori raggiungano un accordo al fine di ridefinire e rimodulare le condizioni ed i termini economici del contratto di affitto fino a quando sarà cessata l’emergenza”.
La proposta di Confabitare: la previsione di un’IMU agevolata a favore di tutti i proprietari immobiliari disposti ad abbassare, anche in via temporanea, i canoni in origine pattuiti.
“E’ notizia di questi giorni che il Governo si appresterebbe a varare un provvedimento volto a sospendere e rinviare, al 30 novembre, il pagamento di IMU, TARI e imposte locali minori. Se questa è l’intenzione allora siamo sulla buona strada. Ma differire è una cosa, ridurre un’altra, anche solo come impatto psicologico”, si legge nella lettera.
Confabitare, come associazione a tutela della proprietà immobiliare, potrebbe affiancare tutti i soggetti coinvolti, Comuni-Locatori-Conduttori, sia al fine di offrire la propria attività di consulenza e assistenza, sia quale soggetto terzo garante della correttezza di quanto concordato.
“Ora noi di Confabitare chiediamo a tutti i Comuni della Provincia di Varese, di adottare senza indugi il provvedimento di riduzione dell’IMU. Sarà un sacrificio importante, ne siamo consapevoli”.



















