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domenica 1 Agosto 2021

LEGNANO/DAIRAGO – Che fine ha fatto la Fruosa, il dolce della Battaglia

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LEGNANO/DAIRAGO – Che fine ha fatto la Fruosa, il dolce della Battaglia di Legnano? Scopritelo con noi!

Che fine ha fatto la Fruosa, il dolce della Battaglia di Legnano? Ne avete mai sentito parlare? Eppure, in questo 2016, saranno passati ben 10 anni dalla sua creazione, a seguito di un concorso indetto dalla Confartigianato Altomilanese e che aveva chiamato a raccolta panificatori e pasticceri da tutta la zona…
Con la collaborazione della pagina Facebook “Succede a Legnano”, abbiamo fatto delle piccole indagini, che ci hanno portato fino al Panificio Ceriotti di Dairago, vincitore del contest di un decennio fa e che ancora produce con successo questo dolce, realizzato rigorosamente con ingredienti reperibili gia’ nel Medioevo, come farina integrale, latte, miele millefiori, fichi secchi, mele a cubetti, noci, uvetta sultanina, tuorlo d’uovo, burro, lievito naturale o lievito di birra, sale, mirtilli rossi o melograno.
Ci racconta la sua storia il panettiere Pietro Ceriotti, mentre ci mostra orgoglioso delle Fruose appena sfornate, con il profumo ed il sapore delle quali ci ha accolto con calore nel suo laboratorio dairaghese:

Come ci ha ben spiegato Pietro, l’iniziativa era intitolata “Fruosa, dolce è la storia”, ed era rivolta a tutti i pasticceri e panificatori attivi all’epoca nei 51 Comuni del territorio altomilanese: il nome del dolce, deriva dall’acronimo della frase latina Fiat Regnum Unum Ovili Sanctum (“un solo regno, un solo ovile santo”) inciso sulla “Martinella”, la campana posta sul Carroccio comunale.
Dopo una selezione operata tra tutte le ricette pervenute, lunedì 6 novembre 2006, nella prestigiosa cornice della Famiglia Legnanese, si svolse la serata conclusiva del concorso: la serata prevedeva l’assaggio dei soli dolci giunti in finale, realizzati da dieci pasticcieri e due panificatori. La giuria tecnica era composta da Valentino Zuccarini, titolare del ristorante Barbarossa che ha ospitato la finale, Alfonso Bonora di Slow Food , Andrea Sinigaglia della scuola Alma, Gianluca Fusto pasticciere, Giovanni Borroni dell’ASL di Parabiago, Marco Gatti del club Papillon e Paola Longo dell’enoteca Fratelli Longo; assai più vasta era la giuria “popolare”, tra cui l’allora sindaco Maurizio Cozzi, il Gran maestro del Collegio dei capitani e delle contrade Norberto Albertalli, la coppia Teresa e Giovanni dei Legnanesi e una quarantina di altri fortunati chiamati ad assaggiare i dolci in anteprima.
Tra le quindici prelibatezze giunte in finale, quella che si è aggiudicata più voti, divenendo così la “Fruosa” per eccellenza, è stata prodotta proprio dal lavoro del panificio Ceriotti di Dairago e del suo team, composto da Pietro, fornaio del paese da 33 anni, e i suoi collaboratori Elena, Genesio e Vittorino.
La Confartigianato Alto Milanese ha registrato il marchio ed ha depositato la ricetta vincitrice, cosicché tutti i fornai e pasticceri che lo volessero, potrebbero riprodurre il dolce ideato dal panificio Ceriotti e venderlo come “Fruosa”, a un prezzo fisso (la proposta del Panificio Ceriotti, ad oggi, e’ di 11 Euro al pezzo).

L’unica variante rispetto alla ricetta originale e’ l’impiego di mirtilli rossi essicati al posto del melograno (facilmente deperibile) per disegnare la croce sullo scudo, in modo che il prodotto possa durare fino ad un mese.
Il dolce di Legnano, concepito a Dairago, può essere ritenuto addirittura una sorta di riscatto della memoria, per quella battaglia ora detta solo “di Legnano” e che, in realtà, fu combattuta in un primo tempo nei campi tra Legnano e Borsano, per poi spostarsi tra Legnano e Dairago dove, ormai a ridosso del paese, si compì la disfatta del Barbarossa nel 1176.

Per ordinare una Fruosa, quindi, potete telefonare al numero 0331.431352 e per ogni altra informazione, potete cliccare sul sito www.panificioceriotti.it

Se siete panettieri o pasticceri e volete tornare o cominciare a produrre la Fruosa, contattate Pietro Ceriotti che sara’ ben felice di darvi tutte le dritte necessarie!

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