sabato, 10 Dicembre 2022

LEGNANO – ‘Viaggio allucinante’ di un nostro lettore nella RSA Sant’Erasmo

Il nostro lettore Jack Rossellini ci ha inviato una serie di riflessioni sulla RSA Sant’Erasmo di Legnano, che mettono in evidenza delle criticita’ cronicizzate della struttura assistenziale che sono davvero difficili da tollerare:

partiamo dall’“assistenza alla persona carente, dall’accompagnamento al bagno all’applicazione di pomate o unguenti, piuttosto che l’igiene o altro svolte secondo regole e umori degli addetti ASA di turno… soprattutto l’ anarchico reparto ‘ciclamino’, il peggiore per modi e toni; bagni usati come depositi per le carrozzine e altro, cosi’ da poter creare situazioni di potenziale pericolo per chi li usa; allagamento dei servizi quando vengono lavati sommariamente gli ospiti, che non vengono neanche asciugati e puliti come si deve (se no causano troppa fatica); superficialita’, sgarbatezze e male risposte, condite da menefreghismo generale, ‘cancerogeno’ e cronico, malgrado gli addetti siano pagati; scarsa cura e attenzione per chi porta materiale vario x patologie; parenti che lavano i loro cari al posto del personale, mancanza di regolamenti certi e di chi li faccia rispettare, medici non all’altezza, a volte latitanti e a spasso per i vari reparti e che bisogna tirare per la giacca per ottenere qualcosa di dovuto: poi i risultati si vedono quando i pazienti vengono trasferiti, – a volte troppo tardi -, in ospedale, e dove vengono appurate diagnosi errate e poco approfondimento, cio’ nonostante i dottori della RSA siano stati avvisati preventivamente sulle patologie all’ ingresso degli anziani nella struttura…

Eccessivo calore negli ambienti e temperature diverse a seconda dei reparti; gente a dormire sulle carrozzine, – quando invece esiste il letto -, soprattutto il pomeriggio, oppure persone portate a dormire appena mangiato e non ancora digerito; lavaggi con acqua fredda o troppo calda senza verificarne la temperatura, con annessi ammaccature varie e sfregi, causati a volte alla persona malcapitata durante l’igiene o giu’ di li’…  troppe chiacchiere e caffe’ e commenti vari degli addetti, cattiva gestione degli ospiti all’ingresso  con patologie varie che, se poi si aggravano, non vengono collocati in un reparto piu’ idoneo; riunioni fatte in orari lavorativi pregiudicando l’assistenza gia’ latitante, oltre a poco personale la sera, mancanza di presenza medica  sabato e festivi e un solo infermiere  nelle ore serali per tutti i reparti, medicine date a orari  ‘a piacere’, a seconda di chi c’ e’ di turno; buchi di bilancio, di cui uno in passato che fu degno di nota di ben 150.000 euro…nessun controllo  di nulla per complicita’ o altro degli addetti stessi… un logorio che dura da anni, con anche la connivenza del comune e di istituzioni varie e parenti menefreghisti… E poi chiedono sempre soldi, ma  in cambio di che?”

Questo l’amaro sfogo del nostro lettore, che ovviamente e’ responsabile delle proprie parole. Davvero non si puo’ fare qualcosa per migliorare una situazione che, cosi’ descritta, ha davvero dell’allucinante? Come si puo’ tollerare che le persone fragili vengano umiliate e maltrattate in questo modo? Di chi sono le responsabilita’? Naturalmente, attendiamo una risposta dalle istituzioni, essendo sempre aperti al contraddittorio, alla nostra mail redazione@settenews.it

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