mercoledì, 29 Giugno 2022

LEGNANO – Vanessa e Gaetano Paolillo lasciano l’AC Legnano: “Non meritiamo quello che stiamo ricevendo”

Con un comunicato rilasciato il 5 gennaio 2017 anche sulla pagina ufficiale Facebook dell’AC Legnano, Vanessa Paolillo si è dimessa dal ruolo di Presidente della Società lilla. Ecco il testo del messaggio:

“Lascio oggi il ruolo di Presidente dell´A.C. Legnano, rimettendo la carica nelle mani dei Soci e dei Consiglieri, che vorranno eleggere chi mi succederà. Ringrazio di cuore tutti coloro che dall’11 Gennaio 2015 ad oggi mi hanno affiancata in questa fantastica esperienza, che mi ha plasmata e fatta crescere, ed hanno investito con me lavoro, dedizione, impegno, volontà, sacrificio, tempo; ma anche condiviso senso di appartenenza, motivazioni, passione, risultati, soddisfazioni e felicità uniche.
Uno su tutti, ringrazio mio padre, che individuandomi e proponendomi come Presidente, ha fatto un salto nel vuoto ed io spero che quel vuoto l’ho riempito.
Vanessa Paolillo”

La ragazza coraggiosa che ha rappresentato il volto della gloriosa squadra di calcio legnanese è stata ringraziata poco dopo dal patron lilla Gaetano Paolillo, con queste parole:

” A Vanessa, e non solo. 6 Gennaio 2017.
So con quanta fatica hai scritto queste due righe in cui ti dimetti da Presidente dell´A.C. Legnano.
So quanto cuore ci hai messo. Tutto l´abbigliamento lilla che hai comprato e messo con fierezza. La passione. L´orgoglio. La dedizione. L´affetto. L´amore.
Mi porterò sempre dietro l´immagine della tua gioia il giorno in cui abbiamo vinto la finale a Brunico. Io, te e Dario. Simone. Stefano. Gli amici nostri, sempre vicino.
Nonostante i mesi prima, mentre eravamo in corsa per vincere, i detrattori, chi ci voleva male, non perdeva occasione di attaccarci. Eppure non ci voleva molto a capire quello che avevamo fatto e quello che stavamo facendo. Sacrifici in tutti i sensi. E poi tutti bravi! Ma gli infami sono sempre dietro l´angolo.
Grazie per avermi sempre sostenuto. Consigliato. Da quando mi hai detto: “Papà, ma chi te lo fa fare!”. E subito dopo mi sei stata vicino. Pronta a metterti davanti a chiunque mi si avvicinava con tono minaccioso.
La vita è fatta anche di sfide. Noi abbiamo lottato. Non hai mai paura, di nessuno. Sei stata la prima Presidente dell´A.C. Legnano a denunciare giustamente chi si è macchiato di reati. Ora la giustizia farà il suo corso. Noi abbiamo fiducia. Minacce, insulti, estorsioni, diffamazioni e tanto altro. Ora tocca alla giustizia.
Hai avuto ragione nel mandar via gente indegna di stare in società. Anche tardivamente per colpa mia. Non ha importanza se chi è uscito è andato poi fuori ad offenderci. Come quel coniglio che si nasconde dietro falsi profili su qualche sito per offenderci ed inventare falsità. E poi quell´altro cervellone in fuga dall´Italia, che trova il tempo per dire stupidate tramite internet e sfogare tutta la sua frustrazione. Ma poi c´è qualche altro gatto. Sì, quattro gatti. Tempo al tempo. La giustizia è lenta, ma arriva.
Ma non me ne frega niente del niente, del nulla.
Quella è fuffa.
Quello che mi ha deluso sono le persone per bene. Le persone con il cervello.
La loro indifferenza.
Restare impassibili di fronte a tutte le minacce ed insulti che abbiamo ricevuto. Avrei preferito essere mandato a quel paese anche da loro. Invece zitti.
La stampa che non prende posizione. Le autorità. Una telefonata di solidarietà. Niente.
Prendersela con Vanessa è stata una vergogna.
Qua c´è gente che porta le catene e chiude giocatori, magazzinieri, Dottore e tutti quanti per impedirgli di uscire dallo stadio.
Sei ultras che mi aspettano allo stadio, non mi fanno passare, insultandomi e minacciandomi. E tutto il resto? TACE.
Vanessa, ti ringrazio per tutto quello che hai fatto. Sei stata un Presidente grande, in una realtà a te sconosciuta. Leale. Ho visto con quanto amore organizzavi. Preparavi. Affinché tutto andasse bene. Quante volte mi hai detto: “Papà, ce la facciamo a salvarci?”.
Il tuo rammarico per il Settore Giovanile. Aver dato fiducia a chi pensava invece di portare via i nostri ragazzi. I progetti che avevi sui ragazzi del Settore Giovanile. Fare un settore giovanile importante. Era un sogno da realizzare, questo.
Tu puoi andare in giro a testa alta!!! E credimi, non è poco.
A questo punto che succede?
Io non ho più mezzo motivo di mettere ancora piede a Legnano.
Amavo questa maglia. E´ da Settembre che contestano. Io interessi a Legnano non ne ho. Metto in vendita la mia piccola quota che ho nel centro sportivo. Un centro bellissimo fatto allo stadio, per i ragazzi e gli adulti che vogliono giocare. Un´area abbandonata per 30 anni, ora è un gioiellino. Grazie a noi. Una sede ristrutturata. E via dicendo. Ma questo non serve.
Ora serve che qualcuno si faccia avanti. E subito anche. Perché le prossime trasferte noi non le facciamo. Non pagheremo più niente a nessuno.
Pagare, fare sacrifici e prendere insulti e minacce è da pazzi.
La pazzia è finita.
Se non viene nessuno si chiude e si va tutti al Luna Park.
Noi dopo Natale ci sentiamo più buoni e accontentiamo la città che ci dice di andare via.
Bene. Così siete tutti contenti.
Ieri è successo a chi ci ha preceduto. Oggi a noi. Domani toccherà a qualcun altro. Forse.
Finché un giorno non ci sarà più nessuno disposto a rimetterci soldi, tempo e salute.
In questi mesi mi sono sempre fatto degli scrupoli. Ora basta. Scrupoli non me ne devo più fare.
Ci ho messo il cuore.
Gli sportivi veri devono capire dov´è il marcio. I violenti vanno isolati. Il vero cancro è la violenza. In Inghilterra li mettono in galera. Facciamo in modo che questa gente non si impadronisca del nostro futuro, del futuro dei nostri figli.
Abbiamo preso una società disastrata. Ora abbiamo una società degna. In serie D.
Se solo ci lasciavano la possibilità di lottare per salvarci.
Mi auguro che arrivi qualcuno al più presto e che sia gente seria, possibilmente.
Abbiamo sicuramente fatto tanti errori. Ma quante cose buone abbiamo fatto in questi due anni?
Non volevamo riconoscenza.
Ma neanche quello che stiamo ricevendo.
Buon anno a tutti.

Gaetano”

Queste parole, purtroppo, non lasciano spazio a dubbi… Chi scrive questo articolo esprime solidarietà e vicinanza a Gaetano e Vanessa Paolillo, che hanno fatto del loro meglio per riportare l’AC Legnano ai fasti di un tempo, ottenendo una promozione in serie D che poteva e doveva essere un primo passo importante verso un futuro più roseo, anzi più lilla! Ora non resta che aspettare ciò che succederà, con la speranza che sia finito il tempo degli insulti e delle offese rivolte a coloro che si rimboccano le maniche: si sbaglia, è vero, ma gli errori può commetterli solo chi fa qualcosa. Ora chi si prenderà la responsabilità dell’AC Legnano? Chi si farà avanti per guidare questa società calcistica di così lunga storia? La città deve rispondere adesso, subito. La palla dev’essere di cuoio e al centro del campo, non di ferro e legata al piede con una catena… Aspettiamo che qualcuno voglia scrivere nero su bianco le prossime pagine della storia dell’AC Legnano, invece di affidare tante parole inutili al vento.

Sara Zambon

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