lunedì, 26 Febbraio 2024

Legnano tiene testa a caro energia e inflazione senza toccare tariffe e servizi

Il municipio di Legnano

È un bilancio nel solco degli ultimi previsionali quello presentato ieri sera, martedì 7 marzo a Legnano, dall’assessore alla Sostenibilità Luca Benetti; un documento caratterizzato dalla tensione della spesa corrente provocata da caro energia e aumento dell’inflazione e da ampie disponibilità di risorse per gli investimenti.

Per il secondo anno consecutivo dobbiamo fare i conti con il caro energia, cui si aggiungono gli effetti di un’inflazione salita a livelli sconosciuti da molto tempo a questa parte. Anche quest’anno, con un impegnativo e attento lavoro di razionalizzazione della spesa, riusciamo a fronteggiare gli incrementi senza toccare tariffe e servizi, ma temo che, se gli effetti del caro energia non molleranno la presa e in assenza di misure di sostegno del Governo, per i Comuni sarà impossibile non ricorrere a dei tagli. Al bilancio abbiamo cominciato a lavorare a settembre, quando i prezzi dell’energia erano molto più alti di quelli attuali, e a quelli abbiamo fatto prudenzialmente riferimento nella stesura del previsionale. Pertanto la nostra speranza è che, in sede di assestamento, a luglio, le spese reali che ci saremo trovati ad affrontare nella prima parte dell’anno siano inferiori a quelle preventivate e si possano così recuperare delle risorse. Va detto che se il nostro Comune, come tutti i Comuni in Italia, deve far fronte a criticità sul capitolo delle spese correnti, può d’altro canto proseguire con i massicci investimenti resi possibili dai tanti finanziamenti che siamo stati capaci di intercettare. E sono queste risorse che stanno dando forma alla nostra visione di città, fondata sui pilastri della sostenibilità integrale e della rigenerazione, attenta alle persone, quindi sociale e inclusiva, all’ambiente, quindi orientata alla transizione ecologica, e alle nuove tecnologie, ossia attrezzata per la transizione digitale”, il commento del sindaco, Lorenzo Radice.

Come si legge in una nota diffusa dal Comune, tre sono gli addendi che concorrono ad aumentare di 1,5 milioni di euro circa la spesa corrente nel 2023: il caro energia (circa 800mila euro), l’aumento dell’inflazione (che incide sui costi di alcuni beni e servizi per circa 488mila euro) e l’aumento dei costi legati al personale di 210mila euro. A fronte di questo aumento di spese l’amministrazione mantiene invariati tributi e tariffe: sono confermate, infatti, le aliquote tributarie vigenti nel 2022 per l’IMU, la TARI, l’addizionale comunale all’IRPEF e le tariffe vigenti per il Canone unico patrimoniale (CUP).

Chiudere un bilancio non significa soltanto fare quadrare i conti, perché quello che è il documento principe di un’amministrazione comunale deve anche rispondere alle emergenze economiche e sociali acuite da situazioni di crisi – prima la pandemia, adesso l’inflazione e il caro bollette. Per questo parliamo sempre in una logica di sostenibilità globale, una sostenibilità che tenga insieme equilibri di bilancio e misure a sostegno delle situazioni di fragilità”, spiega l’assessore alla Sostenibilità Luca Benetti.

Il conto economico di Legnano pareggia a 110 milioni 683mila euro e vede assestarsi le spese correnti al 57,2% contro il 42,1% delle spese in conto capitale. Il quadro complessivo degli investimenti che saranno gestiti nel 2023, oltre a quelli programmati nel Triennale (21,3 milioni di euro), è completato dagli 8 milioni circa di interventi derivanti da accordi urbanistici e dai 31 milioni di euro di interventi già in corso. Il bilancio previsionale presentato ieri sera in Consiglio comunale sarà oggetto di trattazione nella commissione Sostenibilità, che sarà convocata la prossima settimana.

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