Legnano – Terremoto in AMGA Spa lascia il presidente Geroldi

Il presidente dimissionario Giovanni Geroldi

Poche parole ieri nel tardo pomeriggio, dopo l’ultima seduta del CdA di AMGA Spa: “Rassegno le mie irrevocabili dimissioni dalla carica. Sono venute meno le condizioni necessarie per lavorare, in un clima di fiducia e serenità”, in una lettera del presidente Giovanni Geroldi consegnata alla società.

Classe 1946, Geroldi aveva ricevuto la nomina il 23 giugno del 2016, sostituendo Nicola Giuliano.

Geroldi se ne va con rammarico dall’azienda dove, come ha specificato lui stesso, “ho avuto rapporti sempre proficui e costruttivi, e dove mi è stata offerta un’occasione di ulteriore arricchimento delle competenze che ho maturato nel corso della mia lunga carriera”.

Come si legge in una nota diffusa dalla società in serata, che riprende i contenuti della lettera di Geroldi, “a spingerlo verso questa scelta sono stati i giudizi molto critici e i moniti ad adottare condotte diverse, pubblicamente espressi dal sindaco di Legnano e da alcuni componenti della sua giunta, nel corso della conferenza stampa di fine anno, inerenti essenziali aspetti di funzionamento del sistema di controllo analogo di Amga. Ma non soltanto: anche l’assenza di reali momenti di approfondimento e di confronto, sulle prospettive di sviluppo necessarie al consolidamento economico dell’azienda, e le linee programmatiche che Legnano ha proposto, inerenti i rapporti che AMGA dovrebbe prevedere tra socio maggioritario, detentore del 65% delle quote, e i Comuni soci minori, hanno costituito un aspetto che il presidente non ha condiviso”.

In sintesi, il comportamento dell’attuale Amministrazione legnanese nei confronti della società e dei suoi vertici è, a parere del presidente dimissionario, segno che non sussistano ormai più le condizioni di stima e di fiducia, necessarie a svolgere serenamente l’incarico che gli era stato affidato. A questo si aggiunge la non condivisione delle linee d’indirizzo, in base alle quali il Comune di Legnano dovrebbe rivestire un ruolo dominante nelle scelte aziendali.

Condividendo e facendo proprie le motivazioni addotte dal presidente Geroldi, anche i Consiglieri di Amministrazione, Roberto Candiani De Coi e Paola Bianchi hanno ritenuto di depositare agli atti le proprie irrevocabili dimissioni: decaduto il CdA, anche ai consiglieri interni, Stefano Migliorini e Stefania Medri, non è rimasto altro da fare che rassegnare le proprie dimissioni.

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