Legnano – Malgrado le difficoltà la Tosi non dimentica

Un momento della commemorazione alla Tosi - 2019

Si è svolta questa mattina a Legnano la commemorazione del gennaio del 1944, quando un gruppo di lavoratori della Franco Tosi furono arrestati e otto di loro, per mano dei nazisti guidati dal generale Zimmermann, furono deportati nel lager di Mauthausen, dove soltanto uno sopravvisse.

All’interno della fabbrica di piazza Monumento, nel magazzino centrale, come ogni anno questa mattina è stata commemorata quella tragica pagina di storia, con il coordinamento della sezione ANPI cittadina, e di altre realtà associative del territorio.

Sul palco della manifestazione per ricordare i fatti, tra passato e presente, sono saliti autorità cittadine, rappresentanti sindacali, studenti delle scuole.

Palpabile il clima di incertezza per le sorti della storica fabbrica: tutti coloro che a vario titolo hanno preso la parola per ricordare i fatti del ’44, hanno colto l’occasione anche per ricordare che le criticità della Tosi sono ancora un fatto quotidiano, per cui si lotta ancora, nella speranza di dare davvero un futuro alla realtà produttiva, e al territorio che l’accoglie dal 1881, anno della fondazione.

“Malgrado le nostre difficoltà dobbiamo rinvigorire la memoria storica dell’Italia e dell’Alto Milanese. Ancora una volta questa azienda non è al sicuro, per le difficoltà del mercato e dell’amministrazione straordinaria. La Tosi non deve lasciare Legnano, al MISE si devono trovare soluzioni per una ripresa normale delle attività della fabbrica”, hanno detto i sindacati.

A fine gennaio si concluderà la trattativa privata in corso tra la proprietà Presezzi e l’amministratore straordinario, avviata dopo più bandi andati a vuoto. Al momento lavorano alla Tosi in 170, con la cassa integrazione, mentre 120 metri quadrati sono dismessi e inutilizzati.

Come di consueto, al termine della particolare commemorazione, si è svolto un corteo che da piazza Monumento ha raggiunto il Cimitero monumentale, per posare una corona ai Caduti e ai Deportati.

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